• Articolo , 11 giugno 2010
  • Hune: anche il nuovo governo è a favore del taglio delle emissioni

  • Ridurre le emissioni del 30% entro il 2020 è l’audace obiettivo che l’Europa ha proposto. L’idea sembra piacere a vari stati europei tra cui la Gran Bretagna, che a bruxelles ha palesato il proprio appoggio, speranzosa si tratta di un nuovo motore per la green economy

(Rinnovabili.it) – All’incontro europeo sul clima in svolgimento a Bruxelles il Regno Unito, nella persona del segretario britannico all’Energia e al Cambiamento Climatico Chris Hune, ha dichiarato il proprio sostegno all’audace proposta di riduzione delle emissioni: si tratterebbe di un meno 30% a carico di tutta l’Europa come già ventilato più volte da Bruxelles.
Ribadendo come gli effetti della crisi abbiano portato alla riduzione della produzione industriale, determinando il calo delle emissioni, Hune, poco prima della riunione ha dichiarato: “Sfrutterò la mia prima riunione dei ministri europei per l’Ambiente per palesare il sostegno del nuovo governo britannico all’ambizioso piano europeo sui cambiamenti climatici, contenente l’obiettivo di riduzione del 30% delle emissioni dell’UE”, sostenendo che l’aumento del target di riduzione potrà sul versante nazionale, portare verso la ripresa economica della Gran Bretagna, e su quello comunitario, mettere l’Europa nella posizione di competere nel mercato delle emissioni.
“L’Europa deve assumere un ruolo guida nel garantire un accordo internazionale sul clima […] Abbiamo avuto modo di fare dei tagli reali delle emissioni domestiche e stiamo collaborando in modo costruttivo con tutte le altre nazioni”, ha dichiarato.
Il target di riduzione è inoltre sostenuto dal ministro scozzese per il cambiamento climatico Stewart Stevenson e da una coalizione di imprese rappresentata dal The Climate Group, The Corporate Leaders Group on Climate Change and WWF Climate Savers Programme affiancate da importanti aziende tra cui Acciona, Google, Nike, Philips, Sony Europe e altre. “Raggiungere un obiettivo superiore al 20% sbloccherà il potenziale di innovazione e di finanziamento incrementando la competitività dell’industria europea per una nuova crescita e sviluppo delle opportunità del mercato low carbon, dell’efficienza energetica e dei servizi” ha rivelato Jose Manuel Entrecanales Domecq di Acciona, utilities energetica spagnola.