• Articolo , 17 maggio 2010
  • I cambiamenti climatici minacciano la salute degli italiani

  • Per la prima volta uno studio individua le aree d’Europa dove l’aumento delle temperature coinciderebbe con l’aumento di umidità, alti ‘termometri’ notturni e ondate di caldo di lunga durata

(Rinnovabili.it) – Il Mediterraneo è sotto scacco dei cambiamenti climatici e a risentire degli effetti del surriscaldamento è, anche e soprattutto, la salute della popolazione che vive nelle città. Centri urbani come Atene, Roma o Marsiglia sono tra i più suscettibili in Europa alle ondate di caldo causate dagli stravolgimenti climatici in atto e fra quelli più a rischio anche nel futuro. A supportare questa teoria un team di scienziati elvetici e statunitensi che ha da poco pubblicato la propria ricerca sul tema nella rivista Nature Geoscience. Con sei nuovi modelli climatici i ricercatori hanno esaminato come potrebbero svilupparsi gli effetti peggiori per la salute. “Volevamo scoprire se eravamo in grado di localizzare le aree a rischio, nonostante le notevoli incertezze nello sviluppo dei fattori climatici che influenzano la salute”.
Secondo le previsioni elaborate dai ricercatori per il bacino mediterraneo si prospettano giornate di fuoco: nel dettaglio, i giorni con temperature superiori ai 32 gradi centigradi passeranno dalla media registrata nel periodo 1961-1990, di circa due giorni per ogni estate, a circa 13 giorni per 2021-2050 e *40 nell’arco temporale tra il 2071 e il 2100*. Il numero di ondate di calore seguirà parallelamente questa crescita, con proiezioni più severe per i bacini idrografici a bassa quota nell’Europa meridionale e nelle coste mediterranee. “In alcune delle regioni europee più densamente popolate, come le aree urbane di Atene, Bucarest, Marsiglia, Milano, Roma e Napoli, si verificheranno i cambiamenti più severi in termini di impatto sulla salute”, spiega Erich Fischer co-autore dello studio.
All’appello dei fattori impattanti mancano l’effetto “isola di calore” e l’inquinamento atmosferico cittadino, inclusi nei calcoli spiegano gli scienziati, la situazione potrebbe ulteriormente aggravarsi. A sottolineare la gravità, un dato su tutti: nel 2003 in Europa sono morte in un’ondata di caldo estremo *circa 40.000 persone*.