• Articolo , 2 maggio 2008
  • I cittadini britannici non vogliono la “green tax”

  • Per il 66% degli elettori del Regno Unito la questione climatica è sfruttata a fini fiscali

Secondo un nuovo sondaggio in Gran Bretagna sette elettori su dieci dichiarano di non avere alcuna intenzione di pagare tasse più alte per finanziare i progetti di lotta ai cambiamenti climatici. L’indagine rivela anche che la maggior parte dei britannici crede che “tasse verdi” sui Suv, sacchetti di plastica e altri beni di consumo siano stati imposti per raccogliere denaro contante piuttosto che per modificare il comportamento dei consumatori, mentre addirittura i due terzi degli intervistati crede che l’intera questione climatica sia stata sfruttata a fini fiscali. Le conclusioni dell’intervista sono state rese note oggi dal quotidiano nazionale “The Independent”. Un duro colpo per tutti quegli attivisti che hanno trascorso questi ultimi mesi sollecitando il governo a intraprendere azioni molto più radicali per ridurre l’impronta ecologica dello UK. Secondo i dati forniti dal sondaggio, il 34% degli intervistati ritiene che le condizioni meteorologiche stiano diventando peggiori ma che ciò non abbia nulla a che fare con il riscaldamento globale; il 29% si oppone a qualsiasi nuova legge a favore delle politiche ecologiche, mentre il 31% ritiene che le “tasse verdi” non avranno alcun effetto visto che la gente continuerà ad usare l’aereo per gli spostamenti a lunga distanza e a guidare automobili alimentate da combustibili fossili.