• Articolo , 15 ottobre 2009
  • I furgoni dovranno emettere meno. Bruxelles vaglia la proposta

  • Francia, Germania e Italia chiedono la proroga dell’adeguamento alle nuove normative che chiedono la riduzione del 14% delle emissioni derivanti dai veicoli commerciali leggeri

(Rinnovabili.it) – Francia, Germania e Italia hanno chiesto alla Commissione europea di posticipare l’introduzione dei tagli alle emissioni prodotte dai furgoni.
La proposta al vaglio della Commissione riguarda i veicoli commerciali leggeri: quelli di nuova produzione dovranno garantire una riduzione delle emissioni del 14% entro il 2013, ossia una diminuzione a 175 grammi di CO2 per chilometro percorso.
La nuova norma dovrebbe entrare a far parte del più ampio pacchetto anti emissioni volto a limitare l’inquinamento che deriva dalle autovetture, già ampiamente criticato da numerose case automobilistiche che chiedono la riduzione delle limitazioni o l’entrata in vigore graduale delle nuove normative, in modo da riuscire ad adeguarsi ai nuovi standard senza incappare in difficoltà economiche.
“La crisi finanziaria non può e non deve essere la scusa per non investire nelle politiche ambientali – ha commentato il responsabile scientifico di Legambiente, Stefano Ciafani – al contrario l’Europa ha bisogno di investire ora in produzioni a basse emissioni e alta tecnologia per uscire dalla crisi. Solo combinando la performance ambientale e la spinta innovativa è possibile, infatti, vincere la doppia sfida climatica ed economica”.
Secondo il rapporto “Reducing CO2 Emissions from New Cars: A Study of Major Car Manufacturers”:http://www.transportenvironment.org/tag/cars I produttori del settore automobilistico hanno diminuito le emissioni delle nuove vetture del 3,3% con un miglioramento pari al 152,5 gCO2/km.
Pur essendo un buon risultato Bruxelles ritiene sia necessario un ulteriore abbassamento dei tassi di inquinamento, essendo attualmente il trasporto su gomma responsabile del 19% delle emissioni di gas serra prodotte su scala europea: per ovviare il problema andrebbero ridotte le emissioni dei veicoli commerciali leggeri.
Nonostante le difficoltà, una parte delle case automobilistiche ‘virtuose’ ha fissato nuovi obiettivi con scadenza al 2015: si parla di arrivare a produrre autovetture che emettano 130 gCO2/km e poi 95 gCO2/km entro il 2020.