• Articolo , 1 dicembre 2009
  • I liberal australiani non temono il climate change

  • Il neosegretario liberale, Tony Abbott, esponente dell’opposizione, ha ovviamente dichiarato di essere favorevole al blocco dell’ETS ritenendo allarmistico il panorama descritto dagli scienziati in merito alle conseguenze del global warming

(Rinnovabili.it) – Tony Abbott, neo segretario del partito liberal australiano, alla votazione in Senato per l’Emission Trading Scheme (ETS) è riuscito far bloccare la legge sul clima proposta dal primo ministro Kevin Rudd, laburista, che infatti non è riuscito a far approvare la legge sul clima prima del summit di Copenhagen, programmato per la prossima settimana.
L’ETS, che mira alla riduzione del 25% delle emissioni entro il 2020 facendo riferimento ai livelli del 1990, non sembra convincere parte dei deputati, che la scorsa settimana si sono dichiarati titubanti circa le reali conseguenze che potrebbero derivare dall’innalzamento della temperatura globale, aggiungendo che il pacchetto sul clima e i relativi interventi, potrebbero danneggiare seriamente l’economia australiana.
Durante un’intervista alla BBC il senatore Christine Milne, vicesegretario nazionale del Partito dei Verdi australiani, ha dichiarato di temere che con l’elezione di Abbott alla guida del partito liberale il governo australiano possa trovarsi in difficoltà sullo schema anti-emissioni. Milne ha annunciato che il suo partito voterà contro la proposta che punta all’annullamento dell’Emission Trading Scheme, considerandola una proposta “assolutamente inaccettabile” visto che l’Australia è al momento uno dei maggiori produttori di gas serra tra i paesi ricchi.