• Articolo , 18 novembre 2009
  • I Meccanismi di Sviluppo pulito alimentano l’energia verde africana

  • Lo riferisce la nuova analisi dell’Unep sottolineando come, tuttavia, il Continente sia ancora molto indietro rispetto all’Asia e all’America Latina

(Rinnovabili.it) – Un numero sempre crescente di progetti d’energia pulita e ecofriendly sono attivi o in fase di pianificazione in tutto il paese africano: lo dimostrano le nuove cifre rilasciate dal Programma ambientale dell’ONU (Unep), supporto informativo alla conferenza Kenyota del 23 e 24 dicembre che si terrà sotto l’egida delle Nazioni Unite.
I progetti, dallo sviluppo delle fonti rinnovabili alla piantumazione di nuovi alberi, stanno emergendo nell’ambito del Clean Development Mechanism (CDM) del Protocollo di Kyoto e gli ultimi dati elaborati dal’UNEP indicano che il continente ha dato spazio a 112 iniziative di CDM Africa (tra registrati o in fase di registrazione) per un valore complessivo 212 milioni di euro l’anno.
La consultazione di Nairobi riunirà i maggiori esponenti del settore energetico insieme alle istituzioni e ai finanziatori interessati al progetto.
Il segretario permanente presso il ministero dell’Energia del Kenya, Patrick Nyoike, in occasione dell’evento prossimo, si sta occupando di individuare le soluzioni, sia a breve che a lungo termine, in grado di garantire il fabbisogno alimentare ed energetico. “Il Ministero per l’Energia ha un ruolo fondamentale per alimentare la crescita economica globale, fornendo l’energia elettrica sufficiente, in maniera affidabile e a prezzi accessibili per gli utenti privati e commerciali”, ha detto l’onorevole Nyoike nel corso di una conferenza stampa svoltasi martedì scorso.
I risultati dell’incontro saranno presentati alla Conferenza di Copenhagen dal primo ministro kenyota Raila Odinga con la speranza di agevolare il finanziamento di infrastrutture che contribuiscano alla crescita economica del Paese, cercando di incrementare gli investimenti destinati alle infrastrutture.
“Le aziende hanno bisogno di pianificare i costi di produzione dell’energia elettrica, che costituisce una parte importante e detrminante del progetto, capace di impattare sul costo delle merci immesse nel mercato e sulle finanze degli utenti finali che necessitano di questi prodotti”, ha dichiarato Odinga.
L’Unep ha infine sottolineato che il Kenya ha tutte le potenzialità per divenire una nazione zero-emission.