• Articolo , 8 febbraio 2010
  • I rifiuti diventano arte… a portata di mouse

  • Da un’idea di Ecolight nasce il primo il primo museo del riciclo virtuale, un portale dove hanno voce artisti che usano materiali di scarto nelle loro opere

(Rinnovabili.it) – Digitando “www.museodelriciclo.it”:http://www.museodelriciclo.it/ ciò che il visitatore avrà di fronte non sarà solo una piacevole trovata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del recupero dei rifiuti, ma l’indiscutibile prova che si può dar nuova vita agli oggetti, per così dire, “da buttare”, trasformandoli addirittura in un patrimonio di valore.
Sì perché il sito, lanciato da Ecolight, il consorzio per il riciclo dei rifiuti elettronici, offre uno spazio virtuale alle opere di artisti che impiegano materiali di scarto nei loro lavori, creato nella forma di portale internet allo scopo preciso di proporre una vetrina aperta a tutti, dai “creatori” ai “consumatori”, raccogliendo le testimonianze di coloro che attraverso un’idea riescono a trasformare i rifiuti in qualcosa di nuovo.
Il risultato può essere un quadro o un’istallazione, un oggetto di design o uno strumento musicale, oppure ancora un maglione. Cinque le sezioni previste ad oggi con un “patrimonio” di partenza che supera il centinaio di opere a partire da “Lucetrice” di Camillo Fiore, un’istallazione realizzata con pannelli elettrici delle lavatrici vincitrice della prima edizione del concorso “Rifiuti in cerca d’autore” promosso da Salerno in Arte, nella sezione Design.
“Creiamo un mondo più pulito – dice Walter Camarda, presidente di Ecolight – L’esperienza che abbiamo maturato nell’ambito della gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) è alla base di questo progetto. I Raee non sono infatti solamente competenza dei produttori e degli importatori, e di conseguenza dei consorzi che da queste aziende sono nati, ma di tutti. La cura dell’ambiente passa da attenzioni che ciascuno può e deve adottare. E il Museo del Riciclo nasce proprio con questo scopo: essere un contributo in più a sostegno dell’ambiente; essere anche una testimonianza significativa della sensibilizzazione ai temi ambientali”.
Obiettivo ultimo: rendere il tema del riciclo più familiare e connesso ad un nuovo modo di vivere.: “Siamo, infatti, convinti – conclude Dezio – che il riciclo, in quanto “buona pratica”, è una forma d’arte capace di insegnare a rispettare maggiormente l’ambiente”.