• Articolo , 28 luglio 2008
  • I signori del gas decidono l’aumento del prezzo

  • Gazprom e il Turkmenistan concordano nuovi prezzi di mercato con un aumento di oltre il 60% per il gas metano che così aggancia decisamente il suo prezzo a quello del petrolio

Il quotidiano moscovita “Kommersant”, ha dato la notizia che il numero uno russo della società di distribuzione di gas Gazprom, Aleksei Miller, e il presidente del Turkmenistan (il terzo paese al mondo per giacimenti), Gurbanguli Berdemukhamedov, hanno stabilito i nuovi prezzi “di mercato” per il metano che il Turkmenistan vende al colosso statale russo. E ovviamente si tratta di un aumento. Infatti dagli attuali 140 dollari per 1.000 metri cubi si salirà oltre il 60% cioè a 225 o addirittura fino a 295 dollari. Il presidente Miller aveva già preso accordi simili con altre repubbliche dell’Asia centrale, per allineare quello del metano ai prezzi di mercato. Saranno particolarmente colpiti da questi prezzi nuovi paesi come l’Ucraina, che finora beneficiava di un sostanziale sconto, importando tramite Gazprom metano centroasiatico.
Va ricordato che nell’aprile del 2003, il governo turkmeno firmò un accordo della durata di 25 anni con la russa Gazprom per una fornitura di 60 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno.