• Articolo , 19 novembre 2010
  • I-Slate, la “lavagna” solare per studiare anche senza elettricità

  • In India lo scorso agosto è partita la distribuzione di piccoli notepad “eco-sostenibili” a centinaia di studenti nei villaggi che non hanno accesso alla rete elettrica. Un test che potrebbe rivoluzionare il modo di insegnare e l’accesso alla rete anche nelle zone più remote del paese

(Rinnovabili.it) – Letteralmente il suo nome potrebbe essere tradotto con _I-Lavagna,_ ma quella che stanno testando degli studenti in alcuni villaggi nel cuore dell’India non è una nuova applicazione per iPhone. _I-Slate,_ questo il nome del piccolo notepad low cost, è uno strumento che questi alunni stanno utilizzando partecipando a un vasto programma di sperimentazione che coinvolge gli istituti indiani che si trovano in aree del paese dove l’approvvigionamento energetico è complicato. Un test che ha voluto introdurre questi piccoli pc dotati di microchip che riescono a ridurre in misura consistente il consumo di energia. Prototipi che sono stati sviluppati in collaborazione con la Singapore’s Nanyang Technological University (NTU), la Houston’s Rice University, la Fondazione Villaggi per lo Sviluppo e l’Istruzione (ViDAL) e l’indiana NGO.
Una collaborazione che si è poi, nel tempo, allargata anche al centro per l’Elettronica e le Microtecnologie della Svizzera che ha consentito di alimentare “I-Slate” con l’energia del sole, sfruttando lo stesso meccanismo di alimentazione delle comuni calcolatrici solari. Una vera rivoluzione a servizio della cultura che consentirà a questi studenti di età compresa tra i 10 e i 13 anni di poter studiare ed avere accesso a servizi a cui non avrebbero potuto accedere proprio a causa della mancanza di energia elettrica nei loro villaggi. La sperimentazione, partita lo scorso agosto, ha come obiettivo per i ricercatori mettere a punto nuovi test con questi piccoli notepad nel lungo periodo in modo da poter progettare pc “eco-sostenibili” con eccellenti prestazioni per il futuro.
“In questo modo – ha commentato Rajeswari Pingali, presidentd della ViDAL – i bambini nelle scuole di questi villaggi indiani saranno esattamente come i loro coetanei in qualsiasi altra parte del mondo: con la voglia di conoscere, con approfondite conoscenze tecniche, e la voglia di provare nuovi strumenti pedagogici che possono far sviluppare adeguatamente le loro menti creative”.