• Articolo , 12 maggio 2011
  • I tappetini delle auto si coltivano nelle serre

  • I denti di leone potrebbero presto essere usati come sostituto della gomma sintetica nella produzione di portabicchieri, stuoini e rivestimenti interni delle auto

(Rinnovabili.it) – Nel tentativo di ridurre la propria impronta di carbonio, la casa automobilistica Ford sta cercando di sostituire la plastica sintetica nelle sue auto con un materiale naturale prodotto a partire dai *denti di leone*. I ricercatori della società stanno collaborando con un team di scienziati dell’_Ohio Agricultural Research and Development Center_ (OARDC) per testare la piante di tarasacco nella sintesi di biogomme sostenibili. “Siamo sempre alla ricerca di nuovi materiali sostenibili da impiegare nei nostri veicoli, che abbiano un ridotto impatto ambientale nella produzione e che possano essere coltivati localmente”, ha spiegato Angela Harris, ingegnere ricercatore alla Ford. “La gomma sintetica non è ovviamente una risorsa sostenibile, quindi intendiamo ridurre al minimo il suo uso nei nostri veicoli, quando possibile. Il dente di leone ha il potenziale per costituire una valida alternativa naturale”.

In realtà non si tratta di una prima assoluta. In natura la gomma è presente come sospensione colloidale nel latice di alcune piante, come nel caso dell’_Hevea brasiliensis_ (albero della gomma) da cui si produce il caucciù o del tarassaco russo ( _Taraxacum kok-saghyz_ o TKS) che venne coltivato durante la seconda guerra mondiale per far fronte all’inaccessibilità delle piantagioni di Hevea. Estraendo il latice contenuto nelle radici del TKS i ricercatori sono stati in grado di creare un materiale eco-friendly ora in fase di test per verificarne la durabilità. “Questa varietà di tarassaco è molto più resistente rispetto a quella tipicamente utilizzata nei nostri cortili”, ha chiarito Harris. “E’ strano vedere piante alla stregua di erbacce venir coltivate e curate nelle serre, ma questi denti di leone potrebbero essere un giorno il prossimo materiale sostenibile dei nostri veicoli”.