• Articolo , 10 dicembre 2008
  • I Totem del Vento, quando l’eolico diviene arte

  • Questo il presupposto da cui parte il progetto italiano “Wind art” per contribuire a un’introduzione alla diffusione della cultura eolica

L’energia eolica si trascina dietro di sé ancora diverse obiezioni, giustificate o meno, riconducibili alla cosiddetta sindrome NIMBY, acronimo inglese del motto “Non nel mio giardino”. Ma in un periodo come quello attuale dove la minaccia dell’effetto serra è già tangibile e il nucleare non più è soltanto “un’ipotesi”, la scelta di fonti rinnovabili assume un valore aggiunto.
Consapevoli di ciò il gruppo di artisti Watching The Sky con il sostegno dell’UCM Group ha dato vita a “Wind Art” un progetto made in Italy per fondere insieme arte e tecnologia eolica di punta, con l’obiettivo di contribuire ad un’introduzione sempre più consistente dell’energia del vento in Italia e nei Paesi europei. Illustrato proprio in questi giorni al Consiglio UE e all’Europarlamento, “Wind Art” presenta le installazioni eoliche come vere e proprie sculture moderne, opere d’arte perfettamente inseriti nel paesaggio.
“Sono gli obelischi, i totem del nostro tempo,” afferma Fabio Patronelli, promotore a livello internazionale del progetto, “che uniscono il pregio artistico al rispetto dell’ambiente e delle risorse. Le nuove installazioni eoliche si presentano come composizioni di notevole interesse estetico, nelle quali i colori, i segni e il movimento delle pale contribuiscono a salvare l’integrità del nostro meraviglioso pianeta”. “L’energia eolica è la più conveniente tra tutte le fonti di energia rinnovabili,” prosegue Patronelli, “è la meno costosa – se si tiene conto che in Italia il potenziale idroelettrico è stato già sfruttato e non esistono grandi possibilità di realizzazione nuovi impianti – e richiede pochissima manutenzione”.