• Articolo , 5 dicembre 2007
  • I vantaggi del teleriscaldamento a biomasse: presentato il bioborgo

  • La “Tenuta Pioppa”, sede dell’azienda agricola della società Produttori Sementi Spa, ha ospitato lunedì sera la stipula della Convenzione Urbanistica tra il Comune e l’impresa strumentale della Fondazione CaRisBo, in relazione al piano particolareggiato di iniziativa privata per nuovi insediamenti residenziali da realizzarsi in area adiacente la via Casazze a Chiesa Nuova. Alla sottoscrizione dell’atto, […]

La “Tenuta Pioppa”, sede dell’azienda agricola della società Produttori Sementi Spa, ha ospitato lunedì sera la stipula della Convenzione Urbanistica tra il Comune e l’impresa strumentale della Fondazione CaRisBo, in relazione al piano particolareggiato di iniziativa privata per nuovi insediamenti residenziali da realizzarsi in area adiacente la via Casazze a Chiesa Nuova. Alla sottoscrizione dell’atto, registrato dal notaio Renato Guidetti, hanno presenziato, oltre agli architetti, ai tecnici e agli urbanisti impegnati nella progettazione del piano, il presidente della società Mauro Checcoli, il direttore generale Ercole Borasio, il direttore delle aziende agricole Fausto Ferruzzi, il sindaco Paolo Pavani e la giunta municipale, i componenti del Consiglio comunale, il dirigente dell’Area Gestione Territorio Gianni Rizzioli. Questo incontro ha costituito infatti l’occasione per presentare diffusamente la tipologia del teleriscaldamento a biomasse. “Nel corso di una recente seduta consiliare – ha spiegato il primo cittadino – ci eravamo proposti un momento di approfondimento su questo progetto, particolarmente avanzato e innovativo. L’istanza è stata immediatamente accolta dalla Produttori Sementi Spa, con cui siamo legati da ottimi rapporti: desidero ricordare la donazione da parte della società alla nostra comunità del terreno su cui sorge il campo sportivo di Chiesa Nuova e di un’area circostante”. “Questa iniziativa – ha illustrato il presidente Checcoli riferendosi al nuovo progetto – si inserisce in un quadro generale di rilancio della nostra società, che ha puntato sui caratteri di ricerca, sperimentazione e innovazione in campo agricolo. In tale ambito è maturata la concezione di un insediamento attento all’equilibrio ambientale e alimentato attraverso la produzione dei terreni contigui, le cui colture sono destinate a fini energetici”.

*Il teleriscaldamento a biomasse*

Il direttore delle aziende agricole Fausto Ferruzzi ha quindi illustrato gli elementi peculiari e la filosofia della nuova lottizzazione, che si estenderà su di una superficie di 24.985 mq fra le vie Casazze e Scorsuro e il cui progetto è stato ammesso a finanziamento dalla Regione, al 1° posto fra le aziende per questa tipologia di intervento. Il Bioborgo sarà caratterizzato da una visione unitaria di compatibilità ambientale, che si sviluppa intorno all’impiego di fonti energetiche pulite e rinnovabili, bandendo l’utilizzo dei combustibili fossili, più inquinanti e costosi. Tre i tratti distintivi: l’inserimento armonico e integrato nel paesaggio, con la ripresa di elementi architettonici e stilistici del territorio; l’utilizzo di materiali appartenenti alla tradizione locale di tecnologie bio-architettoniche; il riscaldamento e il raffrescamento attraverso l’impiego di biomasse di provenienza certificata. In questo caso la granella di mais verrà sottoposta a trasformazione per combustione ottenendo calore, impiegato per il riscaldamento e, attraverso un sistema di refrigerazione dell’acqua mediante assorbitore di calore, per il raffreddamento. La materia prima sarà fornita dalla coltivazione dei 20 ettari di terreno, soggetti al ritiro da produzione alimentare, adiacenti la lottizzazione e di proprietà della Produttori Sementi Spa, che ha avviato peraltro una sperimentazione anche su pioppo e panìco. Il bilancio energetico favorevole verrà dalla somma di molteplici fattori: la produzione in loco, evitando l’inquinamento connesso alla percorrenza di lunghe distanze in caso di importazione; il tipo di coltivazione che non prevede irrigazione né essiccazione, né costi aggiuntivi per i macchinari di coltivazione e raccolta; e, soprattutto, la riduzione dell’emissione di gas, legata alla natura stessa della biomassa, come attestano i riscontri scientifici. A fronte della medesima quantità di energia richiesta annualmente dal progetto si otterrebbe una emissione di anidride carbonica di 209,8 tonnellate in caso di centrale funzionante a gas metano, 290,6 tonnellate in caso di funzionamento a gasolio e solo 10,8 tonnellate in caso di funzionamento a biomassa, con un risparmio dunque di 199 tonnellate/anno di emissioni di anidride carbonica nel confronto col metano. Questo progetto infine concretizza il modello di una filiera agroenergetica cortissima, in cui l’impresa agricola produce colture energetiche e vende direttamente l’energia al consumatore finale.

*La proposta di un “Mercato degli Agricoltori”*

La società Produttori Sementi Spa ha contestualmente lanciato la proposta di realizzazione nell’ambito del Bioborgo di un “Mercato degli Agricoltori”, una forma di vendita diretta già adottata in Francia, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti e nel nostro Trentino. Nel caso specifico, una superficie attigua alla lottizzazione, con parcheggio dedicato, potrebbe essere finalizzata a tale tipologia di vendita diretta. Vi potrebbero partecipare aziende operanti nel territorio, che commercializzino, a cadenza settimanale, prodotti aziendali agricoli e trasformati. Il Mercato, che potrebbe essere abbinato ad attività collaterali, culturali, didattiche e promozionali, potrebbe essere anche associato a un marchio collettivo territoriale.