• Articolo , 9 marzo 2011
  • Idroelettrco: la Svizzera detta raccomandazioni di sostenibilità

  • La Confederazione Svizzera sostiene i Cantoni nella gestione responsabile delle piccole e grandi centrali idroelettriche, al fine di raggiungere gli obiettivi energetici da fonti rinnovabili, evitando però danni ai corsi idrici e al sistema ambiente.

(Rinnovabili.it) – Nell’intento di sostenere i Cantoni nel raggiungimento degli obiettivi di generazione elettrica da fonti rinnovabili, la Confederazione Svizzera ha reso note delle “raccomandazioni” per l’elaborazione di strategie cantonali di protezione delle risorse e di utilizzo delle piccole centrali idroelettriche. In Svizzera, infatti, la legge sull’energia prevede che la generazione elettrica da fonti rinnovabili debba raggiungere almeno 5,4 miliardi di chilowattora entro il 2030, di questi circa due miliardi di kWh, pari al 37%, dovranno pervenire da piccole e grandi centrali idroelettriche. Per il raggiungimento dell’obiettivo la normativa ha creato uno strumento di rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica (RIC) per corrente proveniente dalle energie rinnovabili. Grazie a questo strumento in Svizzera sono stati realizzati numerosi nuovi progetti, ma sempre secondo la legge federale è importante evitare ripercussioni sulle acque, nel rispetto dei corsi idrici e del paesaggio. In tal senso le raccomandazioni redatte dagli Uffici federali dell’ambiente, dell’energia e dello sviluppo territoriale, comprendono criteri ecologici, energetici ed economici, in base a tali fondamenti sono state individuate quattro categorie di protezione dei corsi d’acqua: “protezione rigorosa”, “protezione”, “interesse all’utilizzazione con riserva” e “interesse all’utilizzazione”. Tale classificazione servirà quindi al sistema cantonale come una sorta di vademecum per una realizzazione responsabile di progetti idroelettrici, soprattutto in quelle aree con “elevato potenziale energetico ma con scarso valore ecologico”.