• Articolo , 2 marzo 2010
  • Idrogeno da fonti rinnovabili, per la Puglia un amore corrisposto

  • Il prossimo giovedì sarà ufficialmente firmato il Protocollo di Intesa tra la Regione Puglia e la Fondazione H2U, l’Università dell’Idrogeno. A porre la firma al documento saranno il Presidente della Regione Puglia e il Presidente della Fondazione Nicola Conenna

(Rinnovabili.it) – Sperimentare l’economia dell’idrogeno creando un sistema efficiente fatto d’interrelazione fra enti, imprese e università. Per la Puglia non si tratta di un piano futuro ma di una realtà prossima che inizia con un Protocollo d’Intesa che giovedì verrà sottoscritto tra Regione Puglia e Fondazione “H2U – The Hydrogen University di Monopoli”:http://www.unihydrogen.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=3&Itemid=40. Nel palazzo della Presidenza della Regione si concretizzerà dunque l’accordo volto alla sperimentazione e realizzazione sul territorio di progetti legati all’utilizzo di idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, così come previsto da una delibera approvata dalla Giunta Regionale lo scorso febbraio. Della durata di tre anni, il Protocollo prevedrà la realizzazione da parte della Fondazione H2U di un “Master Plan dell’economia dell’idrogeno in Puglia” congiuntamente all’organizzazione di un evento annuale a carattere internazionale dedicato alla mobilità a fuel cell con particolare riferimento all’area Euromediterranea.
Soddisfatto Nicola Conenna presidente della Fondazione H2U che sottolinea come l’intesa sarà foriera di una sperimentazione unica nel suo genere a livello mondiale, di cui il Protocollo getta le basi, sopratutto in un contesto delicato come questo, “in cui – spiega Conenna – la Conferenza di Copenhagen mostra il suo totale fallimento con le dimissioni del Direttore ONU, Yvo de Boer, responsabile per il clima, e in Italia in centinaia di Comuni la nocività da emissioni veicolari suggerisce misure drastiche di limitazione del traffico automobilistico. La Regione Puglia con questo accordo mostra di voler puntare sullo sviluppo di tecnologie innovative ad emissioni zero. E’ il nostro obiettivo ed inizieremo subito il lavoro coinvolgendo le Università pugliesi e il sistema delle imprese”.
La fase sperimentale sarà destinata alla costruzione e messa in esercizio di un network di distributori sia unicamente di idrogeno che di una miscela metano-idrogeno, a partire dalle aree ad elevato rischio di crisi industriale, come Brindisi e Taranto, e dall’area metropolitana di Bari.