• Articolo , 20 ottobre 2010
  • Idrogeno fatto in casa? In Giappone potrebbe diventare realtà

  • Un team di ricercatori giapponesi del Fukai Environmental Research Institute sta per presentare un nuovo processo chimico che rende possibile generare idrogeno grazie all’aggiunta di alluminio o magnesio alla cosiddetta “acqua funzionale”. Una tecnologia a bassissimo costo, che potrebbe essere applicata su scala industriale

(Rinnovabili.it) – Una tecnologia innovativa in grado di generare energia grazie all’idrogeno che potrebbe essere la più economica del mondo: è questo il risultato del lavoro di un team di ricercatori e scienziati del “Fukai Environmental Research Institute”:http://www.fukaisouken.jp/en/, con sede a Ueda in Giappone, che presenteranno lunedì 25 ottobre in una conferenza a New York, presso il Club Executive Midtown, il risultati di un ambizioso progetto di ricerca sviluppato presso i loro laboratori giapponesi. Come riferisce il sito “Coal Geology”:http://coalgeology.com/hydrogen-energy-from-water-new-technology-from-fukai-environmental-research-institute/7468/, la portata innovativa di questa tecnologia sarebbe realmente rivoluzionaria perché consentirebbe di generare idrogeno dall’acqua grazie all’aggiunta di alluminio o magnesio a quella che è comunemente conosciuta come “functional water” (letteralmente acqua funzionale) durante lo stato di ebollizione. La quantità di idrogeno che si ottiene grazie questo procedimento chimico sarebbe di 2 litri per 1 grammo di alluminio o di 3,3 litri per 1 grammo di magnesio e in questo modo, secondo i ricercatori giapponesi, sarebbe possibile generare la quantità di idrogeno necessaria per produrre 1kWh di energia elettrica con un costo che si aggirerebbe intorno ai 18 centesimi di dollaro, la cifra più bassa del mondo.
I nuovo processo, a cui i ricercatori nipponici stanno lavorando da tempo, non è assimilabile ai procedimenti convenzionali di generazione dell’idrogeno che sfruttano, ad esempio, processi elettrolitici o fotocatalitici e che non hanno mai risolto il problema degli alti costi connessi a queste tecnologie. Costi elevati giustificati dalla particolare difficoltà, nel procedimento di dissociazione del forte legame che unisce le molecole di idrogeno a quelle di ossigeno.

Il risultato a cui sarebbero quindi arrivati i ricercatori del Fukai Environmental Research Institute, Inc., diretti da Mr. Toshiharu Fukai, lo sviluppatore di questo nuovo processo nonché direttore del FUKAI E.R.I. potrebbe spalancare nuove porte alla sua possibile applicazione su scala industriale, avendo superato i limiti delle tecnologie convenzionali. L’ “acqua funzionale”, reagendo con l’alluminio e con il magnesio, genera infatti grandi quantità di idrogeno e può essere prodotta semplicemente immettendo l’acqua che scorre normalmente nelle tubature cittadine nelle “functional water generation unit”, unità arricchite da diversi minerali naturali.
“Se riusciremo a sfruttare al meglio questa tecnologia – ha sottolineato Toshiharu Fukai lanciando la presentazione del progetto di ricerca in calendario per il prossimo 25 ottobre – in futuro sarà possibile far viaggiare le auto semplicemente utilizzando l’acqua, senza usare più benzina o energia elettrica. In questo modo, tra qualche anno, la vera alternativa al petrolio potrebbe diventare sarà la risorsa più importante per la vita sul pianeta: l’acqua. Se riusciremo a potare avanti questo progetto anche una normale famiglia sarà dunque in grado di produrre idrogeno in assoluta autonomia”.