• Articolo , 28 settembre 2009
  • Idrogeno lungo l’asse del Brennero, cantieri aperti

  • L’impianto a idrogeno è un nuovo incipit per la mobilità sostenibile che vede protagonista, per ora, la provincia di Bolzano

(Rinnovabili.it) – Duiella A22, Durnwalder, Laimer e Widmann Provincia, e Huber ITT sono gli enti coinvolti nel grande progetto che vede la realizzazione di un impianto per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione dell’idrogeno lungo l’asse del Brennero.
Parte di un più ampio disegno “già annunciato”:http://www.rinnovabili.it/monaco-bolzano-modena-la-strada-dellidrogeno-401267, che vedrà la realizzazione di un distributore di idrogeno ogni 100 kilometri, per una copertura massima di 600 Km sul tratto di autostrada Monaco di Baviera – Modena, i cantieri del primo impianto pilota si sono finalmenti aperti. La zona prescelta si trova all’inizio del casello di Bolzano sud dell’A22 e sarà effettivo entro un anno e mezzo con una produzione di 250 metri cubi di idrogeno all’ora, che se calcolati in un anno, arriveranno ad avere una capacità di circa 2 milioni di metri cubi.
Guidato dalla collaborazione tra l’Autostrada del Brennero e l’Istituto per Innovazioni Tecnologiche IIT di Bolzano, l’impianto che utilizzerà l’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, rappresenta di fatto l’unione tra tecnologia avanzata e sostenibilità ambientale, arrivando a poter rifornire ben mille automobili o 50 autobus ad idro-metano.
Una volta terminato nel suo complesso, il sistema ad idrogeno avrà contribuito ad un taglio nelle emissioni di CO2 pari a 1,6 milioni di chili, avendo sostituito pressapoco 650.000 litri di benzina, l’equivalente di 550.000 litri di gasolio consumati in un anno.
Gli impianti in programma di esecuzione sono in totale cinque:
* uno nel Brennero, alimentato dall’energia eolica;
* il secondo previsto per l’uscita del casello di Bolzano Sud verrà alimentato attraverso energia idroelettrica;
* il terzo destinato alla località di Nogaredo, verrà rifornito tramite idrolisi realizzata con energia fotovoltaica;
* per i restanti due impianti, assegnati alle città di Modena e Verona, dovranno ancora essere stabilite le modalità di sostentamento.