• Articolo , 27 gennaio 2011
  • IEA: dimezzare la CO2 delle auto entro il 2030 è possibile

  • La Global Fuel Economy Initiative pubblica l’ultimo rapporto d’aggiornamento sulle prospettive di ridurre, a livello globale, le emissioni auto migliorando il consumo medio di carburante

(Rinnovabili.it) – Il parco auto mondiale pesa sull’equilibrio ecologico del Pianeta. Secondo recenti stime il numero delle automobili è destinato a triplicare entro il 2050, passando dai circa 700 milioni di oggi a poco più di 2 miliardi entro il 2050. Pronostici tutti a sfavore dell’ambiente e della salute umana che, alle condizioni attuali, si troverebbero a dover fare i conti con un aumento critico delle emissioni di carbonio. Eppure interrompere questo negativo trend è possibile. A sostenerlo con convinzione è l’Agenzia internazionale dell’Energia che, nel nuovo studio sponsorizzato dalla *Global Fuel Economy Initiative* (GFEI), traccia la strada per arrivare al 2030 con un bagaglio emissivo a carico delle nuove macchine dimezzato. L’audace obiettivo di abbattere le emissioni delle auto nei prossimi decenni è stato lanciato nel 2009 da un gruppo di quattro organizzazioni, l’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), l’United Nations Envionment Programme (Unep), l’International Transport Forum, e la Fédération Internationale de l’Automobile (FIA), unite appunto nella GFEI.
Lo studio rilasciato in questi giorni “50by50- Prospects and Progress”:http://www.globalfueleconomy.org/Documents/Publications/prospects_and_progress_lr.pdf valuta i progressi compiuti e le prospettive future per il settore automobilistico e stabilisce che *tagliare del 50% la CO2 del comparto in venti anni* – per poi puntare ad un dimezzamento per tutte le auto su strada entro il 2050 – sarebbe un obiettivo ambizioso ma del tutto realistico. L’impegno necessario per conquistarlo inoltre porterebbe un beneficio anche sul piano economico, con un risparmio annuale di sei miliardi di barili di petrolio.
“Mentre un miglioramento del 50% nel consumo di carburante può essere molto difficile da realizzare in paesi come l’India a partire dalle attuali flotte, alcune regioni come l’Unione europea si trovano su un percorso che va oltre il 50% di miglioramento. E nel complesso, dal momento che attualmente circa due terzi delle nuove auto sono vendute nell’ambito OCSE, l’obiettivo del 50% appare adeguato e realizzabile su scala mondiale”.
La relazione raccomanda ai paesi di adeguare il proprio quadro normativo e fiscale per incoraggiare i produttori a compiere il salto tecnologico necessario sul fronte dei consumi di carburante e ad avviare iniziative nazionali dedicate.