• Articolo , 16 luglio 2010
  • IEA: il 2009, anno record per le rinnovabili istallate

  • Fotovoltaico ed eolico crescono nonostante la crisi economica e la convenienza del petrolio. La IEA registra dati incoraggianti confermando lo sviluppo delle eco energie nelle economie emergenti che rimangono, però, tra i paesi più inquinanti

(Rinnovabili.it) – Più della metà della nuova capacità elettrica istallata dagli Usa e dell’Europa nel corso dello scorso anno risulta essere energia rinnovabile, in particolare eolico e solare. A sostenerlo la IEA, l’International Energy Agency insieme all’Onu, che hanno ritenuto importante sottolineare l’eccezionalità dei numeri registrati in quanto a produzione immessa nelle reti nazionali, fenomeno reso possibile grazie soprattutto alla crescita della produzione e della distribuzione da parte di economie emergenti tra cui Brasile, India e Cina.
“Nel 2009 la Cina ha prodotto il 40 per cento della fornitura mondiale di energia fotovoltaica e il 30 per cento di turbine eoliche rispetto al 10 per cento del 2007” si legge nella relazione dal REN21, il Renewable Energy Policy Network per il ventunesimo secolo, lanciato nel 2005 e sostenuto dalla IEA.
In relazione al supplemento di 80 GW di nuova capacità rinnovabile aggiunta a livello planetario, dalla Cina ne sono arrivati ben 37, quota maggiore rispetto ad ogni altro paese come si legge nel _”Renewables 2010, Global Status Report”_.
Il record risulta ancora più sorprendente se messo in relazione alla crisi economica e al prezzo sempre minore del petrolio, che avrebbe potuto favorire lo sviluppo di energia mediante l’utilizzo di carburanti tradizionali, mentre ciò che si è verificato va a favore di eolico (32% dell’istallato) e solare (53%). Entrando nel particolare il fotovoltaico collegato in rete risulta cresciuto del 60% negli ultimi dieci anni, aumentando di 100 volte dal 2000 ad oggi.
Nonostante i progressi, comunque, la Cina rimane, a livello mondiale, uno dei maggiori emettitori di gas ad effetto serra, ritenuti tra i principali responsabili dell’aumento della temperatura globale.