• Articolo , 2 luglio 2010
  • IEA, la rivoluzione delle tecnologie energetiche è iniziata

  • Sono state analizzate dall’Agenzia le prospettive e le condizioni attuali del sistema energetico a livello globale. Tanti gli obiettivi raggiunti anche in materia di rinnovabili, ma è ancora molta la strada da fare per la lotta contro i cambiamenti climatici.

(Rinnovabili.it) – E’ stato presentato ieri a Washington DC il nuovo studio dell’International Energy Agency (IEA) dal titolo: “Energy Technology Perspectives (ETP) 2010”:http://www.iea.org/techno/etp/etp10/Italian_Executive_Summary.pdf (letteralmente _prospettive tecnologiche energetiche_), documento che mette a fuoco l’andamento delle tecnologie energetiche a livello mondiale. I numerosi appelli lanciati in questi anni per una rivoluzione del tradizionale sistema energetico al fine di affrontare i cambiamenti climatici e migliorare la sicurezza energetica ed il sistema economico sembrano dare i primi risultati, spiega in occasione della presentazione il Direttore esecutivo dell’Agenzia Nobuo Tanaka: “Per la prima volta, vediamo le indicazioni che una tale rivoluzione è in corso. E’ stata infatti rilevata una riduzione delle emissioni di carbonio, specchio di una trasformazione del nostro modo di produrre ed utilizzare l’energia. L’ETP 2010 mette in evidenza i primi germogli dei primi passi verso un cambiamento fondamentale del sistema energetico”. Dal documento si evincono dati significativi in merito al capitale investito nella produzione elettrica da fonti rinnovabili, come eolico e solare: un totale di 112 miliardi nel 2008 che è rimasto più o meno invariato nel 2009. Inoltre numerose aziende automobilistiche si stanno convertendo ad una produzione sempre maggiore di veicoli elettrici, grazie anche agli incentivi che molti paesi mettono a disposizione dei possibili acquirenti, e si prevede che nei prossimi 10 anni ci saranno sulle strade circa 5 milioni di veicoli elettrici. Nel documento si parla inoltre di un miglioramento dell’efficienza energetica nei paesi dell’OCSE di circa il 2% annuo, così come di un incremento dei finanziamenti per la ricerca di tecnologie energetiche a basso tenore di CO2, aumentate di circa un terzo tra il 2005 e il 2008, con l’attesa che vengano raddoppiati entro il 2015. Tutte azioni indispensabili per la lotta contro i cambiamenti climatici, ma, secondo Tanaka, ancora troppo “fragili e frammentate da evitare pericolosi aumenti delle temperature”. “Ciò di cui abbiamo bisogno è una rapida e vasta distribuzione di tecnologie low carbon”. Nell’ETP 2010, tramite delle BLUE Map, vengono così previsti percorsi a costi minimi per dimezzare le emissioni di CO2 entro il 2050, portando in tal modo ad una discesa ripida della domanda mondiale di petrolio. Per il futuro bisognerà quindi attivarsi alla decarbonizzazione del settore elettrico, aumentare drasticamente le quote di energie rinnovabili e nucleari, incrementare la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS) piuttosto che incrementare fino a circa il 50% delle vendite di veicoli elettrici entro il 2050.