• Articolo , 11 ottobre 2010
  • IEA, nuovi percorsi per migliorare l’efficienza energetica

  • L’Agenzia Internazionale dell’Energia rilascia un nuovo documento per aiutare politici e stakeholders a migliorare sostanzialmente l’attuazione delle raccomandazioni sull’efficienza energetica

(Rinnovabili.it) – Quando due anni fa l’Agenzia Internazionale per l’Energia rilasciò le sue “Recommendations Energy Efficiency Policy”:http://www.iea.org/papers/2008/cd_energy_efficiency_policy/0_introduction/EffiRecommendations_web.pdf l’intenzione era quella di fornire ai decisori politici facili strategie per valorizzare appieno il potenziale dell’efficienza energetica. Raccomandazioni che, se eseguite alla lettera, potrebbero da sole risparmiare all’atmosfera 8.2 gigatonnellate di CO2 l’anno fino al 2030.
Si tratta di un traguardo considerevole ma su cui esiste un ritardo a livello globale, denunciato oggi dalla stessa IEA. Oltre il 40% delle 25 strategie riportate del documento risultano infatti rimaste ancora solo su carta.
Alla base di questo gap attuativo una mancanza di capacità tecniche e di know-how su cui molti governi si sembrano arenati. “I governi hanno perso una grande opportunità per risparmiare energia”, ha dichiarato il direttore esecutivo della IEA Nobuo Tanaka, oggi a Parigi per presentare il nuovo documento di supporto. “Anche i paesi più proattivi sull’efficienza energetica hanno attuato meno del 60% delle raccomandazioni! Ciò dimostra che, anche se è indubbio che l’efficienza energetica possa salvare energia ed emissioni di CO2 a costo molto ridotto, se non addirittura nullo, rimangono delle barriere nel percorso di attuazione di politiche efficaci”.
Per aiutare a recuperare il tempo perso, la IEA ha dunque presentato “Policy Pathways: Showing the way to energy efficiency implementation now”:http://www.iea.org/papers/pathways/monitoring.pdf nelle cui pagine sono riportati strumenti di implementazione alle Raccomandazioni fornite nel 2008. Il nuovo documento è stato pensato proprio per aggirare gli ostacoli ritenuti frenanti nelle varie nazioni e, come ha convenuto anche il ministro francese del Dipartimento delle risorse Drew Clarke, “questa pubblicazione mostra come paesi possano migliorare l’efficienza energetica in modo adeguato alla loro situazione nazionale e politica”.