• Articolo , 18 maggio 2011
  • IEA, per un accesso universale all’energia servono investimenti per 56 mld

  • Al giorno d’oggi il 20% della popolazione mondiale non ha accesso all’energia elettrica. La IEA sta affrontando il problema interpellando esperti mondiali al fine di redigere un documento che contenga soluzioni e possibili investimenti energetici

(Rinnovabili.it) – Gli investimenti globali a favore delle rinnovabili dovranno aumentare se si vuole perseguire l’obiettivo di raggiungere al più presto l’accesso universale all’energia, eliminando così la piaga della povertà energetica.
A tal proposito la IEA ha organizzato il 13 maggio scorso un incontro durante il quale sono state esaminate le modalità per raggiungere gli obiettivi prefissati.
“Abbiamo bisogno di 36 miliardi di dollari l’anno per portare i servizi energetici moderni ai Paesi poveri”, ha spiegato il Chief Economist dell’Agenzia Fatih Birol, aggiungendo che “c’è un grande divario tra questi due elementi e anche tra quanto è stato attualmente investito”.
All’incontro hanno partecipato più di 60 esperti da tutto il pianeta e i risultati ottenuti serviranno alla IEA per l’elaborazione dell’ *Energy for all: financing access to the poor of the World Energy Outlook 2011* contenente le strategie migliori per ottenere l’accesso energetico globale. Secondo l’analisi della IEA attualmente ci sono 1,4 miliardi di persone – oltre il 20% della popolazione mondiale – che non hanno accesso all’elettricità, la maggior parte dei quali divisi soprattutto tra Africa sub-sahariana (Nigeria ed Etiopia) e Asia (India e Bangladesh).

Nonostante l’importanza di collegare tutti questi paesi all’energia elettrica la perplessità di molti fa capo all’enorme quantità di emissioni in più che verrebbero generate dal comparto energetico a cui Broil ha controbattuto dichiarando “Questo è semplicemente falso. L’aumento delle emissioni si aggirerebbe intorno a poco più dell’1%”, la maggior parte delle quali generate dalla biomassa, come legno e letame, tradizionalmente impiegata per il fuoco domestico, con la previsione che si passi dai 2,7 miliardi di oggi ai 2,8 miliardi stimati al 2030.
Al fine di combattere questo problema che affligge circa 2,8 miliardi di persone, l’analisi della IEA ha rilevato la necessità di ulteriori investimenti, per un totale di circa 56 miliardi di dollari che saranno necessari nell’arco dei prossimi 20 anni. Nel documento si cercherà quindi di valutare le potenziali fonti di finanziamento disponibili e i dettagli per la definizione di una nuova architettura per il finanziamento di un accesso universale all’energia intesa in senso moderno. Il documento, che farà parte del World Energy Outlook 2011, sarà presentato durante *La Conferenza di Oslo* il 10 e 11 ottobre 2011. In linea di massima il testo dovrebbe contenere le soluzioni e i meccanismi di finanziamento, sia governativo che non, per l’approvvigionamento energetico dei paesi poveri e delle aree più remote.