• Articolo , 27 aprile 2008
  • Il 7 giugno tutti “In marcia per il clima”

  • Una grande manifestazione nazionale promossa da un’ampia alleanza delle associazioni italiane per contrastare questa emergenza planetaria

Dobbiamo farlo e possiamo farlo. Queste le parole che risuonano nell’appello lanciato da Legambiente, in vista della manifestazione nazionale “In marcia per il clima”, in programma per il 7 giugno a Milano, per sollecitare una conversione di civiltà, che incida sui modi di produzione e consumo, fermando la febbre del Pianeta. “Dobbiamo farlo per noi e per tutti, per salvare le tante aree d’Italia e del Mondo che già oggi subiscono le conseguenze dei cambiamenti climatici” si legge in una nota dell’Associazione, “e possiamo farlo perché oggi le conoscenze tecnologiche ci permettono di ripensare il modo di produrre energia e di consumarla per muoverci, abitare, produrre senza dilapidare le risorse comuni quali l’acqua, il suolo, l’aria, la vita sulla Terra e perché possiamo costruire la collaborazione con il mondo dell’educazione e della formazione, dove grandi sono la sensibilità e le capacità professionali”. “Possiamo cambiare il modello di sviluppo – continua Legambiente – promuovendo la partecipazione delle persone nelle scelte che riguardano l’ambiente, le infrastrutture, i beni comuni, incentivando pratiche produttive, industriali ed agronomiche, rispettose dell’ambiente, orientate verso obiettivi di qualità, verso il benessere delle persone e delle comunità”. Ma per realizzare una conversione è necessario essere in tanti a firmare questo “contratto col Mondo”, aderendo volontariamente ai precisi impegni di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, ognuno nelle scelte della propria vita e della propria comunità. E in questa direzione si orienta la manifestazione promossa oltre che da Legambiente, da un’ampia alleanza delle associazioni italiane, come Acli, WWF, Federconsumatori, Fiab, Slow Food, Banca Etica, Coldiretti, Contratto Mondiale dell’Energia. Al mattino Piazze tematiche, spettacoli, mostre, concerti, incontri pubblici e dalle ore 15 il corteo.