• Articolo , 2 maggio 2008
  • Il B.I.C. a Brescia: innovazione e risparmio per casa e ufficio

  • Fra tecnologie per il futuro e sostenibilità urbana, spicca un eccellente esempio di ricerca ed innovazione, nato grazie alla cooperazione tra diverse aziende del settore energetico ed edilizio

Il B.I.C., Building Innovative Concept, guarda al futuro attraverso nuove tecnologie ed un rivoluzionario concetto del vivere lo spazio, che traduce in oggetto concreto e fruibile anni di ricerca su materiali e soluzioni altamente specializzate. Il B.I.C. si propone come uno spazio integrato di abitazioni e luoghi di lavoro, facilmente fruibile e perfettamente collegato al fitto sistema di infrastrutture di trasporto e mobilità, fiore all’occhiello di una città che cresce, primo fra tutti il nuovo tracciato del metrobus, metropolitana leggera che renderà più accessibile la città e le sue nuove aree di espansione, con particolare riguardo alla mobilità sostenibile. La volontà primaria del B.I.C., cioè unire tecnologia e sostenibilità, passa attraverso l’impiego della gestione domotica degli spazi, in modo da controllare pressoché totalmente gli aspetti ambientali dell’edificio, quali temperatura e ricambio dell’aria, accessibilità e sicurezza. Ciò è reso possibile, a livello pratico, da un’unità di Q-TOUCH, un pannello integrato nel telefono che permette una facile ed immediata interazione con l’ambiente interno ed il controllo di tutte le apparecchiature. Inoltre, grazie alla cablatura a fibre ottiche, gli spazi sono costantemente connessi all’intero edificio, al quartiere ed alla città, oltre ad assicurare l’allacciamento ai servizi internet. Per quanto riguarda le scelte progettuali, l’efficienza energetica, la sicurezza ed i materiali impiegati, la qualità degli ambienti, e quindi della vita, è perseguita attraverso una serie di accorgimenti quali: intonaci fotocatalitici per l’abbattimento degli agenti inquinanti (NOx) accellerando la foto-ossidazione, teleriscaldamento e teleraffrescamento (servizi forniti dall’azienda bresciana ASM) che coniugano il raggiungimento del confort ambientale con la semplicità di manutenzione e gestione, il riscaldamento a soffitto radiante per la diffusione uniforme del calore per irraggiamento garantendo risparmio energetico, facciate in zinco titanio, rame e MEG wood laminato, vetro ed inserti in acciaio, terrazza comune a 9,5 metri di altezza, di circa 800 mq, attrezzata con connessione wi-fi, zona relax e ampi spazi verdi di pertinenza, serrature meccanotroniche che attivano ogni chiave solo in determinati giorni o orari, telepass per accedere ai parcheggi. Più precisamente, la lega in zinco-titanio, rame ossidato e laminati ad alta pressione di Abet, ovvero MEG della linea Wood, è un materiale autoportante ad alta pressione (HPL) molto resistente e durevole ottimo soprattutto per impieghi in esterno. Ma la vera innovazione del B.I.C. è il teleraffrescamento, che a Brescia raggiunge anche il recente complesso delle Tre Torri: il servizio, gestito dalla neonata azienda di fornitura di servizi energetici A2A, consiste in un impianto frigorifero tradizionale la cui centrale di controllo è remotata nella sede del termovalorizzatore, che in pratica produce acqua fredda e, dopo averla portata a temperatura e pressione idonee allo scopo, viene distribuita direttamente alle utenze non solo per raffrescare ma anche per deumidificare e depurare l’aria, contribuendo al raggiungimento del confort ambientale in poco tempo e senza l’ingombro di una centrale termica e frigorifera all’interno dell’edificio. Dal punto di vista architettonico, il B.I.C. è un perfetto esempio di connubio tra sostenibilità edilizia, tecnologia e design. La realizzazione di questo progetto d’avanguardia è stato possibile grazie all’Architetto Luciano Grugni ed al coinvolgimento di aziende bresciane impegnate a livello internazionale per la costruzione che va dalla progettazione alla realizzazione di edifici. L’interazione tra i diversi attori, emblema della complessità del processo e garanzia per una realizzazione ad hoc dell’oggetto architettonico, ha dato vita ad un’esperienza unica tesa a proiettare nel futuro una nuova idea di costruzione e di sviluppo sostenibile, incentivando il lavoro locale.