• Articolo , 10 marzo 2011
  • Il bis del fotovoltaico stelle e strisce

  • Anno d’oro per comporto solare statunitense, forte di politiche intelligenti e di voglia di rinnovabili centra il raddoppio della potenza istallata

(Rinnovabili.it) – Secondo l’ultima relazione di Seia e GTM Research, il parco fotovoltaico degli Stati Uniti ha conquistato nel 2010 *878 MW di potenza istallata*, oltre il doppio di quella dell’anno precedente. Una buona notizia a cui si aggiunge quella del valore di mercato complessivo degli impianti, aumentato del 67%, da 3,6 miliardi di dollari nel 2009 a ben 6 miliardi nel 2010. Le cifre appaiono nero su bianco sul rapporto _’US Solar Market Insight: Year-in-Review 2010′._ “Il mercato PV statunitense ha assistito ad una svolta nel 2010 e sta ora emergendo come centro di domanda internazionale sia per i fornitori che per gli sviluppatori di progetti”, ha osservato Shayle Kann, amministratore delegato di GTM Research.
In totale, 52.600 impianti fotovoltaici sono stati collegati nel 2010, portando il numero complessivo di istallazioni grid-connected negli Stati Uniti a 152.516. E nonostante la concorrenza crescente oltreoceano anche il settore produttivo ha avuto un 2010 positivo, con un aumento del 97% nella componentistica, un più 81% nella produzione di celle e del modulo del 62% per i moduli.
“Questo rapporto dimostra che l’energia solare è oggi una delle industrie in più rapida crescita negli Stati Uniti, creando nuove opportunità sia per le grandi che piccole imprese. Ogni giorno, gli americani in tutto il paese vanno a lavorare in posti di impiego ben pagati e stabili nelle aziende solari, dai piccoli installatori fino alle società della lista Fortune 500”, ha commentato Rhone Resch, presidente e CEO di Seia. “Questa importante crescita rende l’obiettivo 2015, di alimentare 2 milioni di famiglie ogni anno con l’energia del sole, a portata di mano. Il raggiungimento di un tale straordinario sviluppo durante un momento di recessione economica dimostra che politiche intelligenti combinate con l’ingegno americano ha portato ad un grande ritorno sugli investimenti pubblici”.