• Articolo , 24 dicembre 2010
  • Il Cile e la scommessa della biomassa forestale

  • I dicasteri di Energia e Agricoltura si “alleano” per mettere a frutto le proprie competenze sull’agroenergia forestale e far nascere sul territorio una serie di progetti pilota

(Rinnovabili.it) – Dopo l’avanzata sul fronte della geotermia il Cile sembra deciso a non voler perdere nessuna occasione di crescita nel comparto della green energy.
I Ministri dell’Energia, Ricardo Raineri e dell’Agricoltura, José Antonio Galilea, insieme con il direttore esecutivo del National Corporation Forestali (CONAF), Eduardo Vial, hanno firmato in questi giorni un accordo per sviluppare una serie di progetti di energia rinnovabile non convenzionale (Energías Renovables No Convencionales -ERNC) sul territorio nazionale.
L’accordo consiste in una mutua collaborazione per la predisposizione e valutazione di progetti pilota dedicati allo sfruttamento della biomassa forestale e che vedrà le due competenze lavorare fianco a fianco per implementare, coordinare e valutare le azioni specifiche di questa intesa.
Un’iniziativa importante per entrambi i ministeri, come spiega Ranieri, “perché favorisce l’impiego delle fonti verdi in agricoltura; un passo importante, che ci permette di promuovere l’uso dell’energia pulita nel paese”.
“Il Cile – ha aggiunto il Segretario di Stato – ha un grande potenziale per sviluppare l’ERNC, in particolare da biomassa forestale. Oggi nel nostro paese sono stati identificati due milioni di ettari di terreni degradati, con del potenziale forestale e quasi tre milioni gravemente erosi. D’altra parte, il Paese possiede una vasta area ricoperta da foreste naturali, di cui circa 4,3 milioni di ettari sono stati individuati come potenzialmente produttivi”.
L’accordo è stato ben accolto dall’Asociación Chilena de Energías Renovables A.G. (ACERA) che ha espresso una valutazione positiva degli sforzi del governo nel settore, ricordando come, nonostante non siano ancora stati trasformati in legge, gli obiettivi governativi sul fronte delle rinnovabili puntano in alto ricalcando da vicino quel 20-20-20 dell’Unione europea e affiancandovi anche la volontà di ridurre prezzi dell’energia del 40% sul mercato entro l’anno 2014.