• Articolo , 14 ottobre 2010
  • Il Cile è pronto a fare il suo ingresso nella IEA

  • Dopo essere divenuto paese membro dell’OCSE all’inizio di quest’anno, il Cile si candida per entrare a far parte dell’Agenzia Nazionale dell’Energia. Un passo che consacrerebbe la Nazione come la prima affiliata dell’America Latina

(Rinnovabili.it) – “Oggi il Cile è stato accettato come candidato per iniziare formale il dibattito che porterà ad un invito a divenire Paese membro della IEA, il principale forum di cooperazione tra le nazioni sviluppate sulla questione energetica”. Queste le parole entusiaste di Ricardo Raineri, il ministro cileno dell’Energia, pronunciate a seguito dell’approvazione ricevuta dal Consiglio direttivo dell’International Energy Agency alla candidatura cilena. “Ciò – ha continuato Raineri – costituisce un riconoscimento degli sforzi che stiamo facendo come un paese per costruire una matrice energetica più diversificata, efficiente e sostenibile. La partecipazione sarà un prezioso contributo per affrontare la sfida che il governo ha imposto: produrre energia in modo che il Cile possa ottenere un deciso sviluppo in questo decennio. Si tratta anche dell’occasione per discutere e promuovere, insieme ad altri Paesi, le politiche energetiche che il mondo attende, energia elettrica e termica a prezzi migliori con un minor impatto sul pianeta. Sono sicuro che il Cile abbia molto da imparare e molto con cui contribuire. E’ un privilegio essere il primo paese dall’America Latina America a poter partecipare a questo forum”.
Si tratta di un passo importante di cui è orgogliosa anche l’Agenzia che in questi anni ha lavorato con la Nazione per rafforzarne la politica energetica e che spera ora di vedere ulteriori progressi nell’ambito delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.
“Ci sono tre questioni centrali che vogliamo affrontare in modo più approfondito con il sostegno e la certificazione della IEA: sicurezza energetica, sviluppo economico e tutela ambientale; questioni delicate – ha concluso Raineri – per un paese come il nostro, dove un gran numero di progetti sono in attesa di essere sviluppati”.