• Articolo , 21 luglio 2009
  • Il climate change minaccia la fauna ittica

  • A causa dell’innalzamento della temperatura globale si stanno riducendo le dimensioni dei pesci presenti nei mari e nei fiumi. Stanno cambiando anche i flussi migratori e le abitudini riproduttive

(Rinnovabili.it) – A causa del riscaldamento globale è diminuita sia la quantità che le dimensioni del pesce presente nelle acque.
Dai dati emersi da uno studio americano pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Science (PNAS), l’impatto è risultato essere negativo soprattutto per la catena alimentare.
Sebbene anche la pesca abbia un ruolo importante, ha dichiarato lo scienziato Martin Daufresne, autore dello studio, le temperature elevate sono le maggiori responsabili della riduzione della fauna ittica.
Dal lavoro svolto insieme al suo team è emerso che a diminuire sono anche le dimensioni dei pesci: nell’ultimo trentennio la massa corporea di numerose specie dei fiumi europei e nel Mar Baltico è diminuita fino al 50%.
Oltre a modificare le dimensioni, la crisi climatica è anche causa dei cambiamenti di rotta delle migrazioni e nelle abitudini riproduttive dei pesci: è stato rilevato che i pesci più piccoli depongono progressivamente meno uova e sono divenuti prede più semplici da catturare, questo avrá effetto negativo nella catena alimentare e nell’ecosistema marino e fluviale.
Se gli effetti negativi dell’aumento della temperatura non verranno combattuti efficacemente molte specie che abitano i nostri mari e i nostri fiumi potrebbero estinguersi.