• Articolo , 12 maggio 2011
  • Il Consiglio dei Ministri dell’Artico riunito per combattere il global warming

  • Si sta svolgendo nella capitale della Groenlandia l’incontro che vede al centro delle discussioni le problematiche climatiche che le regioni artiche stanno affrontando a causa dell’aumento della temperatura globale

(Rinnovabili.it) – I leader delle nazioni artiche si riuniranno in Groenlandia questa settimana per discutere in merito a nuove strategie per contrastare il riscaldamento globale e per meglio gestire la situazione riguardante petrolio, minerali, pesca e trasporto marittimo nell’area di frontiera più a nord del Pianeta.
Il segretario di Stato statunitense Hillary Clinton incontrerà i ministri degli Esteri dei sette stati artici a Nuuk, capitale della Groenlandia, per affrontare le problematiche collegate all’aumento della temperatura globale in un’area dove gli effetti si avvertono in maniera particolare e dove stanno nascendo sempre nuove sfide legate al reperimento delle risorse. Il consiglio dell’Artico comprende gli Stati Uniti, Canada, Russia, Norvegia, Finlandia, Islanda, Svezia e la Danimarca che gestisce gli affari esteri per conto della Groenlandia. “E’ un incontro importante, ma anche un simbolo di alcune delle grandi sfide che l’Artico si appresta ad affrontare”, ha dichiarato il vice segretario di Stato statunitense James Steinberg. “Ci sono interessi nodali in gioco nella regione artica, ma l’incontro sarà anche un’opportunità per trovare nuovi modelli di cooperazione”, ha detto.
Le trasformazioni nell’Artico sono ormai evidenti, le temperature hanno raggiunto livelli mai registrati in 2.000 anni e stanno aumentando più velocemente che nelle altre parti del Pianeta. Le compagnie petrolifere, consapevoli del potenziale dei giacimenti della regione si preoccupano di come arrivare ad una enorme quantità di greggio, stimata dal U.S. Geological Survey come equivalente al 25% del petrolio e del gas naturale ancora da intercettare.
Anche il settore del trasporto marittimo sta cercando nuove soluzioni a nuovi problemi. Rotte prima proibite stanno lasciando il posto a itinerari navigabili, liberi dal ghiaccio, che stanno riducendo i tempi di percorrenza variando anche i sistemi di gestione del commercio e dell’intera area. Il Consiglio discuterà un piano per dividere le responsabilità della ricerca di gas e petrolio in tutta la regione artica.
“Penso che ci sarà una discussione esplicita a Nuuk con le nazioni del Consiglio artico su come fare il prossimo passo e affrontare in modo cooperativo alcune delle importanti questioni offshore relative a petrolio e gas” ha dichiarato ieri Vice Segretario degli Interni statunitense David Hayes nel corso di una conferenza stampa.