• Articolo , 28 luglio 2008
  • Il Consiglio di Stato non boccia il parco eolico di Scansano

  • La sentenza del CdS conferma sostanzialmente quella del Tar, respingendo quasi tutto l’impianto del ricorso di Biondi-Santi e di Italia Nostra

C’è voluto un pò di tempo, ma ha avuto una conclusione la querelle tra l’Assessorato dell’Ambiente della Toscana da una parte e i ricorrenti Biondi-Santi e Italia Nostra dall’altra, che avevano portato al giudizio del Tar la legittimità del Parco eolico di Scansano. Bocciato dal Tribunale regionale amministrativo, che legittimava il Parco e le procedure con cui era stato realizzato, scattava allora il ricorso al Consiglio di Stato che, con una sentenza del 23 luglio (resa nota dalle agenzie solo sabato passato), ha riconosciuto la validità della procedura seguita dalla Regione Toscana per quanto riguarda l’esclusione della valutazione di impatto ambientale e per gli effetti sull’avifauna del parco eolico di Scansano. Viene quindi confermata la sentenza del Tar del 27 giugno 2007, tranne su un punto, dove si evidenzia la contraddittorietà dell’avere prescritto a carico dell’azienda il monitoraggio ex-post dell’incidenza dell’impianto sull’avifauna. Per il resto non sono state accolte le altre contestazioni rivendicate dai ricorrenti (l’azienda di Jacopo Biondi Santi e Italia Nostra) in merito all’inquinamento acustico, all’altezza massima delle torri e ad altre obiezioni sull’iter amministrativo. “Da una prima analisi – commenta Anna Rita Bramerini, l’assessore all’ambiente – fatti salvi gli approfondimenti dei nostri legali, emerge che non è in discussione la decisione assunta a suo tempo dalla Regione di avere escluso il progetto dalla valutazione di impatto ambientale dell’impianto eolico”.
D’altronde la sentenza asserisce che “la normativa europea detta una disciplina di maggior favore per gli impianti eolici, ammettendo la loro realizzazione senza la predetta valutazione, purchè venga verificata preventivamente la sua necessità. La normativa relativa agli impianti eolici stabilisce, quindi, un’eccezione alle disposizioni generali in tema di valutazione di impatto ambientale”.
“Ad oggi quello che possiamo evidenziare è che sicuramente andrà rinnovata l’autorizzazione all’impianto per eliminare il vizio che ha portato al suo annullamento da parte del Tar, confermato dal Consiglio di Stato, ovvero quello relativo al monitoraggio dell’avifauna – spiega l’assessore Bramerini – Questo potrebbe comportare una sospensione dell’impianto in attesa del rinnovo dell’autorizzazione, ma dovrebbe escludere l’ipotesi di un suo smantellamento. E viene confermata in ogni caso la validità del percorso intrapreso col nuovo Pier (Piano di indirizzo energetico), prevedendo lo sviluppo dell’eolico in Toscana, che sarà accompagnato dall’approvazione delle nuove linee guida per la valutazione di impatto ambientale, a cui stiamo già lavorando, dall’indicazione, attraverso l’aggiornamento del Pit come piano paesistico, delle aree vocate all’eolico tenendo conto ovviamente di tutti i vincoli esistenti, e della nuova legge regionale sulla valutazione di impatto ambientale che dovra’ essere approvata entro il prossimo febbraio”.