• Articolo , 1 aprile 2011
  • Il doppio record del vento spagnolo

  • L’eolico ha guidato la produzione elettrica della Spagna nel mese appena conclusosi, coprendo il 21% del fabbisogno nazionale

(Rinnovabili.it) – Esiste un motivo ben preciso per cui la Spagna viene da molti soprannominata la “regina dell’eolico”. Se non bastasse il numero di impianti distribuiti sul territorio e la potenza istallata, ha formalizzare il titolo sarà ora il doppio record raggiunto dal Paese nel mese appena conclusosi. Il vento iberico infatti, per la prima volta nella storia spagnola, è divenuto la fonte primaria di energia elettrica per un intero mese, con una produzione di ben 4.738 MWh, pari al consumo di 17 milioni di famiglie. In termini di anidride carbonica risparmiata all’ambiente, questo si traduce in 1,7 milioni di tonnellate di CO2 in meno. Ad annunciarlo Red Eléctrica de España (REE) che spiega: “I parchi eolici hanno coperto il 21% del fabbisogno e raggiunto un record mensile di produzione, il 5% in più rispetto al marzo 2010”. In altre parole un quantitativo sufficiente a coprire tutta la domanda elettrica di un paese come il Portogallo, come ha evidenziato la Asociación Empresarial Eólica. Secondo l’associazione, la forte crescita dell’eolico è la “ragione principale per cui il 2010 è stato il primo anno che la Spagna ha esportato elettricità in Francia”. A benedire il paese è stata soprattutto la specifica politica di sostegno lanciata del Governo in questi ultimi anni che dal 2009 ha reso la Spagna, uno dei più grandi produttori di energia eolica. Madrid spera di raggiungere i 40 GW di capacità installata nel 2020, rispetto ai circa 21 di oggi.