• Articolo , 9 dicembre 2008
  • Il futuro della richiesta energetica mondiale

  • Secondo uno studio commissionato dalla Exxon, sarà in lieve calo la domanda energetica almeno fino al 2030.

La crescita della domanda di energia a livello mondiale tra il 2005 e il 2030 rallenterà rispetto alle previsioni grazie anche alle politiche di efficienza energetica. Questi dati sono contenuti in un rapporto pubblicato in questi giorni dalla Exxon Mobil, la maggior compagnia petrolifera internazionale. Si calcola per ora un tasso medio dell’1,2% annuo, un -0,1% di quanto prevedeva il rapporto 2007.
“Dobbiamo investire nella produzione della attuali fonti di combustibili, sviluppare nuove fonti di energia e creare nuove tecnologie che riducano l’impatto ambientale della produzione e consumo di energia – dichiara Rex Tillerson, CEO di Exxon – Tra il 2005 e il 2030 si prevede una crescita complessiva della domanda pari al 35%, cioè da 229 a 310 milioni di barili al giorno”.
Per quanto riguarda le fonti, petrolio, gas e carbone continueranno a soddisfare circa l’80% del fabbisogno fino al 2030. Secondo la Exxon, comunque, cresceranno il nucleare e, ancor più rapidamente, le rinnovabili (solare, eolico e biocarburanti). Il settore energetico con il ritmo di crescita più veloce sarà quello dell’elettricità. In Cina i consumi interni di elettricità cresceranno più del doppio entro il 2030, superando di oltre un terzo i consumi anche degli Stati Uniti. Nello stesso periodo, è previsto un calo delle emissioni di anidride carbonica in Europa e negli Usa, ma questa flessione sarà più che compensata dall’aumento che si avrà nei paesi in via di sviluppo, Cina in testa.