• Articolo , 21 aprile 2009
  • Il G8 Ambiente nelle parole del ministro Prestigiacomo/2

  • Evento all’insegna della sostenibilità tematica e organizzativa. Spazio al margine per discutere anche di carbone pulito

(Rinnovabili.it) – Il “G8 Ambiente”:http://www.rinnovabili.it/il-g8-ambiente-nelle-parole-del-ministro-prestigiacomo-401505 sarà inoltre il palco per discutere di sostenibilità ambientale in correlazione con la salute dell’infanzia, così come proposto da Giappone e Usa: una priorità per governi e comunità mondiale, spiega Prestigiacomo, che richiede interventi più incisivi essendo proprio i bambini a subire gli effetti più nocivi dei fattori di inquinamento.
L’indirizzo “low-carbon” si troverà non solo nelle tematiche affrontate ma anche nella struttura stessa della sede siciliana. Per volontà del Ministro l’organizzazione dell’evento ha puntato dritto all’ecosostenibilità attraverso una serie di accorgimenti quali sedie, tavoli e librerie in cartone riciclato così “riciclati” sono i 1.000 block notes e le 1.000 cartelline distribuiti a tutti i giornalisti e a tutte le delegazioni, sistemi elettrici a basso consumo, navette e biciclette elettriche per gli spostamenti e attivazione di un servizio di car sharing per muoversi in città.

A margine della conferenza stampa il Ministro dell’Ambiente ha allargato il discorso anche a termovalorizzatori e carbone pulito, precisando che “occorre investire per riconvertire le vecchie centrali con sistemi meno inquinanti recuperando il tempo perduto anche in termini di rilascio delle autorizzazioni. Essere contro la riconversione di una centrale a olio con una a carbone pulito che inquina molto meno significa essere contro l’ambiente” ecco perché secondo l’onorevole accanto ad ogni centrale energetica debba esserci un impianto di cattura e stoccaggio di CO2 che permetta di abbattere significativamente le emissioni”. In tal senso è prevista per domani la firma di un’accordo bilaterale tra Italia e Australia, con cui il ministero dell’Ambiente aderisce all’ iniziativa del governo australiano di creare un istituto specifico che tratti gli aspetti globali della tecnologia di cattura immagazinamento del biossido di carbonio (CCS).