• Articolo , 9 giugno 2008
  • Il G8 lanciata l’IPEEC, l’accordo internazionale sull’efficienza energetica

  • Dal vertice giapponese arriva l’allarme “per i livelli raggiunti dal petrolio”. E intanto il Giappone annuncia l’intenzione di imporre all’industria nazionale tagli alle emissioni di anidride carbonica

Arrivano le prime azioni concrete dal vertice del G8 sull’energia ad Aomori, in Giappone. Ribadendo l’allarme per gli alti livelli toccati dal petrolio, i Paesi protagonisti con Cina, India e Corea del Sud, hanno invitato, di comune accordo, i produttori del greggio ad “aumentare gli investimenti e rispondere ai bisogni del mercato”, come unica strada per evitare “la recessione globale dell’economia”, lanciando in concomitanza l’International partnership for energy efficiency cooperation, (IPEEC). Si tratta di un’iniziativa che vuole sviluppare cooperazione e partnership internazionali sulle migliori pratiche per ottimizzare i consumi e l’efficienza energetica, anche nel rapporto pubblico-privato, novità del vertice insieme alla notizia che entro il 2010 saranno pronti 20 impianti dimostrativi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio. Intanto il Giappone è pronto ad annunciare il suo impegno personale nella lotta contro il surriscaldamento del pianeta. Il primo ministro giapponese, Yasuo Fukuda in un intervento all’Associazione nazionale della Stampa, atteso per oggi, dovrebbe indicare la percentuale di riduzione delle emissioni da imporre all’industria nazionale (dal 60 all’80%) entro il 2050. Il premier e’ favorevole al cosiddetto sistema di “coperchio-e-scambio” – ampiamente introdotto nell’Unione europea – vale a dire tetto alle emissioni e creazione di un incentivo economico consentendo la vendita dei crediti accumulati con la riduzione della propria quota di emissioni.