• Articolo , 7 luglio 2009
  • Il Governo italiano e 11 aziende firmano il “Patto per l’ambiente”

  • Previsti interventi per oltre 12 miliardi e la riduzione del 25% del gap di emissioni previste dal protocollo di Kyoto Oggi pomeriggio a Palazzo Chigi la firma

(Rinnovabili.it) – Enel, Eni, Edison, Società Autostrade, Edipower, Enac, Finbieticola, Ferrovie dello Stato, Italcementi, Sorgenia e Terna. Queste le grandi aziende che si impegneranno a dare una sostanziosa scorciata alle emissioni nazionali, attraverso la sigla oggi di un “Patto per l’Ambiente”. Si tratta di un impegno preso direttamente con il Governo italiano, cofirmatario attraverso il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, e il Ministero dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, nel quale gli 11 Gruppi si assumeranno una responsabilità importante: sostenere le cosiddette tecnologie “low carbon” favorendo la diffusione di rinnovabili ed efficienza energetica. Il Patto prevederà dunque finanziamenti agevolati per la diffusione di tecnologie a basse emissioni e ad alta efficienza attraverso un fondo di rotazione di 600 milioni di euro per il periodo 2009-2012 che può stimolare investimenti fino a 3 miliardi di euro e la sottoscrizione di accordi di programma volontari con imprese che investono in fonti rinnovabili e risparmio energetico. Gli accordi firmati con le 11 aziende che oggi aderiscono al Patto prevedono investimenti per circa 12 miliardi di euro.
A livello di emissioni climalteranti gli interventi previsti consentiranno un taglio tale da ridurre di circa il 25% il gap accumulato dall’Italia rispetto ai limiti fissati dal Protocollo di Kyoto.