• Articolo , 3 maggio 2009
  • Il gruppo E.On a Cremona: pronti ad investire sul Po

  • Il gruppo E.On a Cremona: pronti ad investire sul Po Presentato al presidente Schafer il progetto dell’Autorità di Bacino:1,5 miliardi di investimento La navigabilità del Po, la sicurezza idraulica, la riserva irrigua, la rinaturazione e la produzione di energia idroelettrica hanno registrato oggi un significativo passo avanti. Il presidente della provincia, Giuseppe Torchio ha incontrato […]

Il gruppo E.On a Cremona: pronti ad investire sul Po
Presentato al presidente Schafer il progetto dell’Autorità di Bacino:1,5 miliardi di investimento
La navigabilità del Po, la sicurezza idraulica, la riserva irrigua, la rinaturazione e la produzione di energia idroelettrica hanno registrato oggi un significativo passo avanti. Il presidente della provincia, Giuseppe Torchio ha incontrato Klaus Schaefer, presidente – amministratore delegato di E.On, colosso mondiale dell’energia, Klaus Schaefer, uno dei più grandi gruppi privati al mondo, con 30 milioni di clienti, 86,7 miliardi di euro di fatturato, una presenza in oltre 30 paesi e circa 93.500 dipendenti. Il manager era accompagnato dal componente del board Luca Alippi e da Alessandro Riberzani, membro collegio sindacale E.On Rete Padana. Ha partecipato alla riunione anche Luigi Mille, dirigente dell’Autorità di bacino del Fiume Po, che ha illustrato il progetto legato alla regimazione del fiume, alla definizione dell’assetto idromorfologico, agli interventi per rendere possibile la navigazione con l’annesso piano operativo finalizzato alla produzione di energia idroelettrica.
“Dopo l’interesse concreto dell’Autorità Portuale di Venezia con l’on. Costa alla Fluviomarittima, è di notevole significato la presenza oggi a Cremona dei massimi esponenti di E.on” ha esordito Torchio, “a conferma che il progetto su cui abbiamo lavorato in questi anni, anche come presidente del Comitato di Coordinamento dell’Autorità di bacino, non solo è redatto in modo rigoroso e rispettoso dell’ambiente, ma è capace di suscitare il concreto interesse di un gruppo multinazionale nel settore dell’energia. E’ un primo passo, ma di grandissima importanza”.
L’interesse del presidente Schaefer è stato notevole, anche per le ipotesi di produzione di energia utilizzando l’acqua del Po, un modello ben noto a E.On che opera in Italia all’estero con impianti innovativi. L’intervento prevede un investimento di 1,3 miliardi di euro: una cifra importante ma che, alla luce delle potenzialità del progetto, non spaventa gli investitori privati.
“Credo che dopo questo incontro ne seguiranno numerosi altri” ha commentato il presidente di E.On, “per esaminare nel dettaglio l’interessante progetto che ci hanno illustrato, che esprime potenzialità notevoli. Esamineremo gli aspetti economici, tecnici, operativi e ben presto torneremo a Cremona”.
“In questi anni abbiamo recuperato anni di immobilismo legato al Po, alla navigazione, intermodalità, turismo. Ora il progetto più ambizioso e arduo è giunto a maturazione. Abbiamo un potenziale partner disposto ad investire: siamo sulla strada giusta”.