• Articolo , 26 giugno 2009
  • Il Mediterraneo si stringe sull’ambiente

  • Si è tenuta a Parigi un primo incontro ministeriale sull’Unione per il Mediterraneo. Quattro i temi fondamentali: approvvigionamenti idrici, energia solare, sviluppo urbano sostenibile e trasporti.

(Rinnovabili.it) – Acqua, energia solare, sviluppo urbano sostenibile e trasporti sono i temi chiave rispetto ai quali il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo richiama l’attenzione e sottolinea l’importanza di una cooperazione mediterranea. Questi tematiche sono state al centro della discussione nell’ambito della riunione ‘Unione per il Mediterraneo’ che si è tenuta a Parigi e che ha visto la partecipazione non solo del Ministro Prestigiacomo, ma anche dei suoi colleghi, il francese Jean-Louis Borloo ed l’egiziano Rachid Mohamed Rachid, che hanno presieduto l’incontro.
L’Unione per il Mediterraneo è un’iniziativa che nasce dalla volontà del Presidente Nicolas Sarkozy espressa nell’ambito del semestre di presidenza europea lo scorso anno ed è mirata proprio alla cooperazione dei 43 paesi che hanno vi hanno aderito intesa come mezzo fondamentale affinchè siano raggiunti presto ed efficacemente gli obiettivi prefissati fra i quali la creazione di grandi opportunità e occasioni di sviluppo, facilitando inoltre il dialogo fra i paesi in conflitto e favorire il processo di pace.
È proprio in quest’ottica quindi che il Ministro Prestigiacomo evidenzia come l’Italia grazie alla sua posizione geografica può assumere un ruolo centrale. Rispetto alla produzione di energia da fonte rinnovabile il nostro Paese presenta infatti tutte le qualità necessarie affinché si possa produrre energia verde. Geotermia, rinnovabile, eolico ed idrico sono altamente diffuse sul territorio nazionale e attualmente si stanno vagliando proposte che possano favorire un ulteriore sviluppo nel pieno rispetto dell’ambiente che le accoglie.
Il confronto ha coinvolto anche le principali organizzazioni finanziarie internazionali quali la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), la World Bank e la Banca Africana per lo sviluppo grazie alle quali sono stati definiti anche i meccanismi attraverso cui finanziare i progetti di cooperazione. Quanto all’ormai prossimo G8 che si terrà a L’Aquila, il Ministro Prestigiacomo ritiene che ci siano ormai le condizioni per definire un accordo sia per quanto riguarda la cooperazione tecnologica che in merito all’ambizioso obiettivo di contenimento delle emissioni. Se così fosse, ciò rappresenterebbe un importante passo in vista del Summit di Copenaghen nel dicembre prossimo.