• Articolo , 20 settembre 2010
  • Il mercato delle rinnovabili oscura le fonti tradizionali

  • Secondo i dati presentati oggi dallo Iefe, l’Istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente dell’Università Bocconi, il mercato mondiale delle rinnovabili, con investimenti nel 2009 pari a 163 miliardi di dollari, ha superato per il secondo anno quello delle fonti tradizionali

(Rinnovabili.it) – L’economia verde sembra avere “messo la quinta” sorpassando le fonti tradizionali. A rilevare l’ottimo andamento del mercato delle energie pulite è lo Iefe, l’Istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente dell’Università Bocconi, che ha presentato questa mattina nell’ateneo milanese il rapporto _Investimenti all’estero in energie rinnovabili e ruolo delle politiche pubbliche,_ condotto in collaborazione con “Ernst & Young”:http://portale.unibocconi.it/wps/wcm/connect/resources/file/eb5cba02f51115b/Intervento%20Freyman%2020%2009%2010.pdf. Secondo il report nel 2009, per il secondo anno consecutivo, i nuovi investimenti nel mondo (163 miliardi di dollari) hanno superato quelli nelle energie tradizionali portando le rinnovabili a coprire il 25% della generazione elettrica mondiale. La crescita record interessa non solo i nuovi investimenti industriali ma anche le operazioni straordinarie: contando il valore delle acquisizioni, il valore degli investimenti passa a 223 miliardi di dollari.
Sotto la lente d’ingrandimento degli analisti anche il ruolo dei Governi: ad oggi sono più di 100 i paesi che hanno messo in campo politiche di promozione e misure di sostegno delle energie rinnovabili. Il report presentato oggi ha dunque ben evidenziato come si investa più nelle eco-energie che in fonti tradizionali, anche se le imprese italiane sembrerebbero avere ancora una vocazione poco “internazionale”, nonostante il loro ricorso all’uso di nuovi strumenti finanziari.
Il processo di internazionalizzazione del settore rivelato nell’indagine dell’Iefe sarebbe infatti ancora recente ma in forte crescita, come “hanno sottolineato Annalisa D’Orazio”:http://portale.unibocconi.it/wps/wcm/connect/resources/file/eb5cb602f508589/Intervento%20Dorazio%2020%2009%2010.pdf e Federico Pontoni dello IEFE, grazie al nuovo interesse dimostrato dalle imprese energetiche e dal mondo della finanza in investimenti all’estero in energie rinnovabili e ruolo delle politiche pubbliche. “Le istituzioni governative, in particolare nei paesi emergenti, giocano un ruolo importante sviluppando politiche energetiche ed economiche per attrarre investimenti diretti nel paese e alimentare una vera e propria “industria delle rinnovabili”, ha sottolineato Andrea Paliani, partner di Ernst & Young, che ha collaborato all’iniziativa. Con 43,7 miliardi di investimenti nel 2009, l’Europa è ancora l’area geografica maggiormente coinvolta, ma l’Asia, attestatasi a 40,8 miliardi grazie alla fortissima crescita cinese, è destinata a superarla. Il 43% degli investimenti riguarda l’eolico, con il solare (18%) e i biocarburanti (17%) a seguire.