• Articolo , 3 luglio 2008
  • Il mercato italiano del pellet è cresciuto troppo in fretta

  • Brutto inizio 2008 per il pellet italiano, che paga lo scotto della rapida crescita a cui è andato in contro in questi anni

Mancanza di qualità, carenza di know how e di trasparenza: questi secondo la AEBIOM (Associazione Europea per la Biomassa) sono i problemi che una crescita troppo rapida ha determinato nel mercato del pellet italiano. Nel 2008 il settore, nonostante una vertiginosa crescita della produzione alle spalle, è andato in contro ad una serie di battute d’arresto, che hanno visto scendere il prezzo all’ingrosso a 130 euro la tonnellata, rispetto ai 350-400 euro raggiunti nel 2007.
A determinare il crollo del costo sono stati l’eccesso di produzione a fronte di una forte domanda e di un offerta carente. La quotazione raggiunta lascia ristretti margini di guadagno ai produttori italiani e potrebbe costringere specialmente i piccoli imprenditori ad arrestare la produzione. Secondo la valutazione fatta dall’AEBIOM una possibile soluzione implicherebbe essenzialmente due fattori chiave: sicurezza dell’approvvigionamento e stabilità dei prezzi.