• Articolo , 13 novembre 2008
  • Il mondo assicurativo abbraccia la causa climatica

  • Il rischio ambiente è stato al centro dell’incontro annuale organizzato a Bruxelles dal gruppo assicurativo e di investimento, che ha illustrato la sua politica verde

I primi effetti dei cambiamenti climatici si stanno già appalesando, in anticipo su molte previsioni degli ultimi anni, e la preoccupazione dei rischi connessi smuove i primi animi al punto di spingere il settore assicurativo ad abbracciare la lotta al surriscaldamento globale. E così il colosso svizzero La Mobiliare, su sollecitazione dei suoi clienti, non ha tardato a sviluppare prodotti mirati e nuovi approcci alla ricerca delle soluzioni migliori per gestire il rischio connesso con il cambiamento climatico. Nella sua politica verde rientrano importanti investimenti nelle energie pulite: l’anno scorso ha chiuso con successo il Fondo Europeo per l’Energia Pulita, ben 354 milioni di euro destinati a progetti europei in materia di rinnovabili. A questo vanno ad aggiungersi finanziamenti consistenti destinati allo sviluppo del mercato del CO2 sul lungo periodo, e quelli dedicati all’università di Berna per allestire una cattedra straordinaria per la ricerca sugli effetti del clima nell’area alpina. Il Gruppo non si limita a combattere i sintomi, ma porta la causa ambientale anche al suo interno, incrementando nelle sedi del gruppo l’uso delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, promuovendo l’impiego di carburanti alternativi e uno sconto speciale sui premi i titolari di veicoli a bassa emissione di inquinanti, nell’obiettivo finale di ridurre entro il 2012 le emissioni di gas ad effetto serra del 15% per ogni suo dipendente. Inoltre nel mese di maggio la Mobiliare e Swiss Re hanno lanciato un prodotto interessante per la lotta al mutamento climatico: acquistando certificati CO2 si può compensare l’emissione di gas serra prodotta dal proprio veicolo.