• Articolo , 1 luglio 2008
  • Il mondo cambia. Ai “Testimoni del clima” il compito di raccontare come

  • “Niente più della testimonianza di queste persone dovrebbe convincere i governi del mondo a tagliare le emissioni di anidride carbonica di almeno il 30% entro il 2020, riducendo, in questo modo, gli impatti sulla Natura e sull’uomo”

I cambiamenti del clima investono ormai tutti i continenti, con conseguenze drammatiche per l’ambiente, l’economia e ricadute sociali. Il WWF ha dato un volto a questa emergenza individuando un “Testimone del Clima” per ciascun Paese del G8, che si svolgerà il 7- 9 luglio a Hokkaido in Giappone. A loro il compito di portare un appello ai leader mondiali mettendo in primo piano gli impatti concreti nella propria vita quotidiana e chiedendo ai propri leader di impegnarsi nell’appuntamento internazionale per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra. L’iniziativa è stata lanciata dal WWF insieme alla Coldiretti in Italia dove, per effetto dei cambiamenti climatici, il 51,8% del territorio è diventato potenzialmente a rischio desertificazione, in base ad elaborazioni climatiche e pedoclimatiche effettuate dall’INEA, l’Istituto nazionale per l’economia agraria.
Diego Redini giovane ventottenne allevatore della Coldiretti sarà il “testimone italiano”; il suo appello e la sua esperienza ben chiariscono la situazione del Paese. “Per alleviare lo stress da caldo abbiamo escogitato un sistema di raffrescamento, una specie di aria condizionata, con spruzzi d’acqua e ventilazione” racconta Redini, nel suo appello al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “La minore disponibilità di acqua, l’assenza di precipitazioni in estate ci hanno poi indotto a fare un uso parsimonioso di questa risorsa per l’irrigazione dei campi coltivati a foraggio. Irrighiamo a pioggia principalmente di notte e con un computer distribuiamo su ogni campo la quantità di acqua desiderata in modo uniforme. Noi da imprenditori facciamo la nostra parte. Ma non basta! Tocca ai governi dei paesi più ricchi prendere decisioni e fermare il cambiamento climatico. Spero il G8 sia una buona occasione e ci offra segni concreti di speranza per il futuro”. E con lui altri sette cittadini da ciascuno dei paesi partecipanti al Summit, ognuno con un messaggio consultabile e sottoscrivibile on line sul sito generazioneclima.wwf.it.
I cambiamenti climatici costituiscono oramai un’emergenza planetaria e per questo, spiega Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia, “abbiamo dato un volto a questa emergenza attraverso l’individuazione di un testimone del clima per ciascun paese del G8: il nostro Diego imprenditore agricolo, Burr Morse, produttore di sciroppo d’acero negli Stati Uniti, Vlad Kavry che dalla Russia più estrema racconta della convivenza con gli orsi polari. niente più della loro testimonianza – commenta Candotti – dovrebbe convincere i governi del mondo più ricco a seguire le indicazioni della scienza e tagliare le emissioni di anidride carbonica di almeno il 30% entro il 2020 per arrivare a un mondo a carbonio zero entro la metà del secolo. Solo così, infatti, possiamo dare a noi tutti la speranza di mantenere al di sotto dei 2° C l’aumento medio della temperatura ed evitare i cambiamenti climatici più pericolosi”.