• Articolo , 26 novembre 2008
  • Il motore ibrido arriva anche sulle due ruote

  • Un motore a scoppio 50cc 4 tempi raffreddato ad acqua ed integrato con un generatore da 1600W. Il motore elettrico fa da propulsore e quello endotermico ricarica la batteria che alimenta il motore elettrico

E’ un progetto nato con l’accordo del maggio 2007 a Shanghai tra Corrado Clini, direttore generale del Ministero dell’Ambiente e, e dal presidente dell’Università Tecnologica di Tongji, nuovo Ministro della scienza e tecnologia cinese, in collaborazione con SumRec, il Centro di Ricerca Sino-Italiano per la Mobilità Urbana Sostenibile.
L’obiettivo è quello di sviluppare motocicli ibridi che possano ridurre le emissioni di oltre il 65%. I prototipi saranno costruiti in due versioni differenti, per soddisfare le distinte esigenze dei mercati europeo e cinese. Lo scooter con motore ibrido verrà prodotto e commercializzato a marchio Malaguti. La previsione di commercializzazione è per la fine del 2009. Partners dell’innovativo progetto sono ITT (capofila con sede a Cento/Ferrara), Engines Engineering, Faam, Università di Tongji, Ducati Energia, Malaguti, CFmoto. I modelli sfrutteranno la trazione realizzata attraverso un motore elettrico che agisce sulla ruota alimentato da una batteria. A questa è collegato un propulsore endotermico, che viene usato solo quando la carica delle batterie arriva ad un livello minimo. Il motore endotermico ha quindi lo scopo di ricaricare le batterie attaraverso un generatore, mentre la trazione del motociclo è esclusivamente elettrica (ma le batterie possono essere ricaricate da una presa di corrente a 220V, sistema plug-in). Ovviamente la reversibilità del motore elettrico, durante la frenata, permetterà di recuperare energia.
Con questo sistema non esisteno problemi di limitata autonomia e la creazione di una rete rifornimento elettrico
Il motociclo ibrido potrà quindi circolare in città anche con i blocco del traffico, potrà usufruire degli eco-incentivi ed essere utilizzato anche in modalità zero emissioni (per un range intorno ai 20 km).
La gestione elettronica può essere modulata a seconda delle esigenze: massima carica (best charge), quando il motore endotermico funziona sempre per mantenere massimo il livello di carica delle batterie; massima efficienza energetica (best efficiency), quando il motore endotermico interviene solo se il livello di carica della batteria scende al di sotto di uncerto limite; zero emissioni, (zero emission), quando il sistema va in modalità elettrica e il motore endotermico non entra mai in funzione.
Il sistema è costituito da tecnologie già sul mercato e la cui affidabilità è accertata. Questo permetterà una produzione in grande scala a costi accettabili rendendo questa classe di motoveicoli competitiva sul mercato attuale.