• Articolo , 9 marzo 2011
  • Il Nord unito contro lo smog

  • “La battaglia contro lo smog deve contare su una fascia sempre più ampia di adesioni. E una piattaforma di coordinamento c’è già e la porteremo al vertice a Palazzo Isimbardi. Ovvero il documento stilato lo scorso 19 febbraio proprio a Palazzo Marino grazie a un’iniziativa voluta dal sindaco Letizia Morati e Sergio Chiamparino alla presenza […]

“La battaglia contro lo smog deve contare su una fascia sempre più ampia di adesioni. E una piattaforma di coordinamento c’è già e la porteremo al vertice a Palazzo Isimbardi. Ovvero il documento stilato lo scorso 19 febbraio proprio a Palazzo Marino grazie a un’iniziativa voluta dal sindaco Letizia Morati e Sergio Chiamparino alla presenza di rappresentanti di oltre 80 Comuni della Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia”.

Lo comunica il vice Sindaco e assessore al Traffico Riccardo De Corato.

“L’alleanza dei sindaci – spiega De Corato – per combattere l’inquinamento nella Pianura Padana da cui si originano il 40 per cento delle emissioni di Pm10 a livello nazionale, richiede un mix di provvedimenti strutturali ed emergenziali. Ma soprattutto richiede l’indispensabile collaborazione tra i livelli centrali, regionali e locali di governo. Tra i provvedimenti che sono stati individuati, per esempio, quello di definire con le Regioni misure emergenziali da far scattare nel caso in cui il 60 per cento delle centraline superi il limite fissato per oltre cinque giorni; di costituire un coordinamento interregionale delle Arpa che provveda al monitoraggio dei dati ambientali dell’area padana; la richiesta al governo di prevedere misure volte a limitare la velocità nei tratti autostradali nei periodi di massima criticità (gennaio-marzo) e di permettere ai Comuni di stanziare risorse escludendo dal patto di stabilità gli investimenti per la riduzione delle emissioni inquinanti. Mentre i sindaci della Pianura Padana si impegnerebbero a far scattare misure, anche su area vasta, in condizioni di persistenza di inquinanti; di favorire, tra l’altro, sistemi disincentivanti della circolazione dei mezzi inquinanti, di disporre controlli sugli impianti termici e incentivare la sostituzione di quelli obsoleti”.

“Milano –sottolinea De Corato – in 5 anni ha migliorato l’aria. I dati sono inconfutabili e dicono che le emissioni di Pm10 sono state ridotte del 24 per cento. E nel 2010 per la prima volta ha centrato l’obiettivo richiesto dalla Ue dei 40 microgrammi per metro cubo. Lo stesso commissario europeo per l’Ambiente Janez Potocnik ha riconosciuto che la situazione è in miglioramento. Ma per dare più efficacia a una battaglia difficile, per le particolari condizioni orografiche e climatiche, serve un’alleanza dei sindaci delle aree del Nord e un coordinamento dei vari enti. Ed è questo l’obiettivo che oggi porteremo al tavolo convocato a Palazzo Isimbardi”.