• Articolo , 2 dicembre 2008
  • Il Parco delle energie rinnovabili di Terranegra arricchisce l’offerta didattica

  • Non più solo energia solare, eolica e da biomasse, ora i ragazzi possono studiare anche l’importanza del ciclo idrico e l’ecosistema della golena Diventano 9 le tappe tematiche disponibili per scuole e gruppi all’interno del Parco delle Energie Rinnovabili, il primo di questo genere in Italia che si sviluppa lungo 1.800 metri di percorso didattico […]

Non più solo energia solare, eolica e da biomasse, ora i ragazzi possono studiare anche l’importanza del ciclo idrico e l’ecosistema della golena
Diventano 9 le tappe tematiche disponibili per scuole e gruppi all’interno del Parco delle Energie Rinnovabili, il primo di questo genere in Italia che si sviluppa lungo 1.800 metri di percorso didattico all’interno di 5 ettari di verde sull’isola di Terranegra, già visitato in un anno da 2100 studenti e circa 1500 scout.
Dopo gli approfondimenti su energia fotovoltaica, eolica e da biomasse, accanto alle tappe tematiche dedicate a geologia, rifiuti e biomonitoraggio, l’offerta didattica si arricchisce di altri due tasselli fondamentali volti a spiegare ai piccoli visitatori l’ecosistema della golena e l’acqua.
“La costante implementazione dell’offerta didattica del Parco è una delle priorità di Fondazione Fenice. – spiega il presidente Marco Toniolli – Occorre, infatti, ricordare che stiamo parlando di un progetto in costante evoluzione, voluto dal consorzio Zip e scout Cngei, che culminerà entro il 2010 con la realizzazione di un vero e proprio centro di formazione all’avanguardia, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo”.
Ecco dunque che per le scolaresche in visita al Parco sarà possibile approfondire in modo specifico il concetto di “ecologia”, attraverso un percorso studiato all’interno dei due ettari della golena paleoalveare del Parco. Il tracciato è progettato per valorizzare gli aspetti geomorfologici del movimento dell’ansa del fiume nel tempo, identificando gli elementi naturali che sono alla base della vita della golena.
E se quello delle risorse idriche, sarà un tema al centro del dibattito ambientale nei prossimi dieci anni, la proposta didattica del Parco non poteva non dedicare un nuovo spazio alla conoscenza del ciclo dell’acqua come elemento chimico e biologico indispensabile alla vita. Una tappa che offre la possibilità di far capire ai ragazzi il valore di questa risorsa e l’importanza del risparmio idrico, oltre alla problematica dell’inquinamento e della qualità dell’acqua che beviamo.
Fondazione Fenice offre ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, 5 diversi percorsi personalizzati, che combinano tappe e tematiche sulla base delle esigenze dei cicli scolastici, arricchiti a partire da quest’anno da giochi e laboratori didattici che permetteranno ai ragazzi di fissare attraverso l’attività ludica i contenuti proposti durante la visita.
“Si contano già nell’ordine delle migliaia gli alunni provenienti da tutto il Veneto che nel corso dell’ultimo anno hanno visitato il parco – conclude Marco Toniolli – e questo dimostra l’interesse del mondo scolastico nei confronti di una tematica di attualità all’interno dell’agenda educativa, ma anche politica, imprenditoriale e culturale, come è quella delle energie rinnovabili”.
In relazione alle visite si segnala inoltre la possibilità per le scuole dei comuni aderenti al consorzio Etra – grazie ad una convenzione con Fondazione Fenice – di accedere al parco ad una tariffa agevolata attraverso un percorso personalizzato.
Per maggiori informazioni sulla proposta didattica e sul parco: www.fondazionefenice.it
Fondazione Fenice
Nata nel 2005 dalla volontà del Consorzio Zona Industriale di Padova e della sezione Scout del Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani, Fondazione Fenice unisce volontariato e impresa per promuovere la didattica ambientale e la sperimentazione di sistemi ecocompatibili, con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Educazione e ricerca si sviluppano insieme all’interno del Parco delle Energie Rinnovabili gestito dalla Fondazione: 50.000 metri quadrati in seno al paleo-alveo del fiume Roncajette, nel cuore della zona industriale, che rappresentano una realtà unica in Italia sul fronte della didattica ambientale.