• Articolo , 9 luglio 2008
  • Il Parlamento Europeo frena sui biocarburanti

  • La Commissione per l’ambiente dell’Europarlamento ha deciso in questi giorni a Strasburgo di ridurre per i carburanti verdi la quota obbligatoria dal 10% entro il 2020 al 4% da raggiungersi entro il 2015

Le organizzazioni ambientali non si erano sbagliate: l’Europarlamento ha votato per una significativa riduzione dell’obiettivo originario sui biocarburanti, riducendo il tetto del 10%, da raggiungere entro il 2020, ad un 4% entro il 2015. Nella proposta, cui seguirà (secondo il voto espresso dagli europarlamentari) una valutazione generale della situazione, sono inoltre comprese l’impiego di automobili elettriche e ad idrogeno. Positivi i commenti di Friends of the Earth Europe – una delle Ong impregnate contro l’introduzione dell’uso obbligatorio dei biocarburanti nell’ambito della direttiva sulle energie rinnovabili – nei confronti della decisione di Strasburgo: “Questo voto manda un chiaro segnale politico: l’espansione del mercato dei biocarburanti è inaccettabile” ha commentato Adrian Bebb, di Friends of the Earth Europe. “Finalmente si sono accorti che usare i raccolti agricoli per mandare avanti le automobili sarebbe un disastro. I biocarburanti non sono la panacea, e non si può pensare di ridurre le emissioni di gas serra ai danni della sicurezza alimentare o della biodiversità”. L’Ong continua tuttavia ad insistere sulla necessità di togliere tutti i target per i biocarburanti puntando invece su standard più rigorosi per le emissioni degli autoveicoli.