• Articolo , 23 giugno 2010
  • Il parlamento UE chiede un’azione migliore sui RAEE

  • Il comitato ambiente del Parlamento UE ha approvato una proposta di revisione della legislazione sui rifiuti elettronici

(Rinnovabili.it) – Migliorare la raccolta e la gestione dei rifiuti elettronici è una necessità a cui l’Europa non può sottrarsi visto i crescenti volumi di frigoriferi, telefoni e computer che ogni anno escono dalle case dei cittadini europei. Il Comitato ambiente dell’Europarlamento ha votato ieri in prima lettura una proposta di aggiornamento dell’attuale legislazione sui RAEE. La relazione di Karl-Heinz Florenz (PPE, Germania), approvata nella seduta con 54 voti a favore, 1 contrario e 3 astensioni, riportata alcuni nuovi obiettivi come ad esempio l’esenzione dalla normativa del solare elettrico, tenendo presente l’obiettivo volontario dell’industria fotovoltaica di riciclare l’85% dei moduli. La deroga dovrà essere riviste entro cinque anni.
Altro obiettivo contenuto nella proposta, che gli Stati membri raccolgano almeno l’85% dei RAEE prodotti nel loro territorio entro il 2016. La Commissione aveva proposto un target del 65%, formulato sulla base dei nuovi prodotti immessi sul mercato, ma i deputati sottolineano che la percentuale dovrebbe essere basata sulla produzione dei rifiuti vera e propria, perché i beni vecchi sono spesso conservati o ceduti, anziché buttati via.
Il Comitato ambiente ha votato per aggiungere un obiettivo intermedio per il 2012 – 4 kg pro capite (già nella legislazione attuale) o il volume dei rifiuti raccolti nel 2010 – e propone un sistema di categorizzazione più semplice rispetto quello attuale, specificando a seconda della categoria la porzione da recuperare o riciclare. Gli Stati membri, secondo i deputati, dovrebbero, inoltre, effettuare controlli più severi sui rifiuti esportati per evitare di alimentare il traffico illegale e quindi processi di smaltimento inadeguati con gravi effetti sulla salute e sull’ambiente. Il documento riporta anche una richiesta di maggiore attenzione in fase di progettazione per ridurre e migliore la lavorazione degli scarti ed una progettazione. ecocompatibile per agevolare il riutilizzo, lo smontaggio e il recupero. La votazione in plenaria sulla direttiva RAEE è attualmente prevista per settembre 2010.