• Articolo , 30 ottobre 2008
  • Il Piano per le Politiche Energetiche delle Provincie del Sud

  • Le Province del Mezzogiorno sono da ieri ufficialmente 2007-2013″, per attivare progetti in grado di centrare gli obiettivi fissati dall’Unione Europea in tema di sviluppo energetico sostenibile: 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili; 20% di risparmio energetico e 20% di tagli alle emissioni in atmosfera. “Siamo convinti che non c’è crescita senza sviluppo […]

Le Province del Mezzogiorno sono da ieri ufficialmente 2007-2013″, per attivare progetti in grado di centrare gli obiettivi fissati dall’Unione Europea in tema di sviluppo energetico sostenibile: 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili; 20% di risparmio energetico e 20% di tagli alle emissioni in atmosfera.
“Siamo convinti che non c’è crescita senza sviluppo energetico”. Ha introdotto così i lavori l’assessore allo Sviluppo economico della Provincia di Caserta, Franco Capobianco, che ha aggiunto: “così intendiamo fornire risposte ai processi di coesione e attrarre finanziamenti. Qualità dei progetti e velocità di approvazione sono le condizioni prioritarie per vincere una sfida davvero ambiziosa”.
E per raggiungere gli importanti obiettivi prefissati questa prima riunione ha segnato un appuntamento fondamentale anche per la partenza organizzativa della Conferenza, approvando il Regolamento del Patto, la costituzione delle sottocommissioni tematiche e del Comitato tecnico e ratificando la nomina di presidente della Conferenza ad Altobello.
Il presidente della Provincia di Potenza, ha dunque rilanciato l’azione delle Province, “che svolgono una funzione essenziale nell’azione di coordinamento tra gli Enti locali per l’attuazione di politiche pubbliche: pertanto siamo convinti di essere adatti ad un ruolo fondamentale anche nel settore energetico”.
Tra i relatori anche Luca Celi dell’Autorità di Gestione Poin – Regione Puglia: “Stiamo oggi compiendo – ha dichiarato – passi in avanti significativi nel rapporto tra le Province e il Piano Operativo Interregionale, attraverso il quale intendiamo recuperare il gap del Mezzogiorno nel grado di avanzamento sui temi dell’energia sostenibile, rilevato dal Quadro di sviluppo nazionale”. Sono inoltre intervenuti Mario Battello, direttore dell’associazione Tecla, insieme con Mario Caputo; Anna De Lillo di Enea ricerche e Franco Gizzi, responsabile relazioni esterne (macroarea centro-sud) dell’Enel.
“E’ un momento delicato – è il pensiero di Altobello – in cui le scelte centrali rischiano di indebolire ancor di più fasce e territori deboli. Noi del Sud siamo dunque costretti a sperimentare ed innovare, a trovare nuove soluzioni che evitino di allontanare il Mezzogiorno dal futuro”.