• Articolo , 16 novembre 2010
  • Il polistirolo creato dal latte

  • C’è la seria possibilità di sostituire lo _styrofoam_, nato dalla lavorazione del petrolio, con una bioplastica prodotta dalla miscelazione di argilla e caseina. Il materiale è stato brevettato da un team di ricercatori della Case Western Riserve University di Cleveland.

Lo _styrofoam_, il comune polistirolo o polisterene espanso, non è compatibile con l’ambiente perché è un derivato del petrolio e perché è un prodotto finito quindi non riciclabile. Un possibile sostituto di questo materiale potrebbe diventare una bioplastica, proveniente dalle proteine del latte e dell’argilla. Tale schiuma di bioplastica è nata da uno studio della _Case Western Riserve University_ di Cleveland e va ad aggiungersi alle altre schiume ottenute da mais e zucchero.

Il team di ricerca universitario ha mescolato l’argilla con una proteina del latte, la caseina, ottenendo un materiale superleggero e soffice, simile al polistirolo. Per ottenere tale composto i ricercatori hanno frullato una pallina di argilla con dell’acqua. Ottenuta una miscela, si è aggiunta polvere di caseina, versione secca della proteina presente comunemente nel latte. Si è inserita una piccola quantità di glicerina che ha irrigidito i legami chimici. Dopo riaver mescolato, gli scienziati hanno versato il liquido in stampi, che sono stati messi a congelare. Infine il processo di liofilizzazione ha fatto il resto. Per liofilizzazione si intende l’eliminazione dell’acqua; in questo caso tramite il congelamento.

Tale materiale potrebbe sostituire il polistirolo, di cui ha tutte le proprietà, ma in più è per il 98% un prodotto naturale e quindi sia biodegradabile e sia da poter riciclare. Il suo tempo di decomposizione si aggira dai 45 giorni in poi. Inoltre questa bioplastica è stata posta a 100° C e ha rilasciato solo qualche goccia d’acqua, mentre è rimasta integra fino ai 200° C.

Pur se i ricercatori non hanno ipotizzato quanto costerebbe la produzione su vasta scala, si è costituita una nuova impresa, _l’Aeroclay_, che si sta cimentando nella nuova tecnologia per lo sviluppo di oggetti pratici. Tuttavia la strada che porterà tale materiale a sostituire il polistirolo a petrolio è ancora lunga, visti i tanti problemi da superare come l’odore sgradevole del latte acido.