• Articolo , 14 aprile 2009
  • Il polo fieristico di San Grato avrà i pannelli fotovoltaici

  • «LODINNOVA», questo il nome che verrà dato al centro polifunzionale e fieristico della frazione S.Grato che verrà inaugurato il 23 maggio prossimo, avrà un proprio impianto di alimentazione fotovoltaico. Ieri a palazzo San Cristoforo Nando Ferrari, presidente di Lodiprogress, la società pubblica di cui fanno parte Provincia, Comune, Camera di Commercio, Unione Artigiani e Confartigianato, […]

«LODINNOVA», questo il nome che verrà dato al centro polifunzionale e fieristico della frazione S.Grato che verrà inaugurato il 23 maggio prossimo, avrà un proprio impianto di alimentazione fotovoltaico. Ieri a palazzo San Cristoforo Nando Ferrari, presidente di Lodiprogress, la società pubblica di cui fanno parte Provincia, Comune, Camera di Commercio, Unione Artigiani e Confartigianato, ha sottoscritto il contratto con la società Imet, la stessa che si era già aggiudicata l’ultimo appalto (dopo due diverse assegnazioni, con relativi fallimenti, che hanno fatto slittare la fine lavori per alcuni anni) per la costruzione del polo fieristico, conducendo finalmente l’opera in porto.
L’impresa con sede a Tortona, in provincia di Alessandria realizzerà, nei prossimi 6 mesi, un innovativo impianto sul tetto dell’edificio sostenendo direttamente un costo di 560mila euro che verrà ammortizzato in circa 12 o 13 anni grazie al maggior ricavo riconosciuto dal gestore dell’energia elettrica per la corrente immessa nella rete da chi produce utilizzando fonti rinnovabili. Lodiprogress, dunque, non sosterrà alcun onere: scomputerà l’affitto del tetto alla Imet, per un costo annuo iniziale (poi indicizzato arriverà a circa 10mila euro) di 6mila euro all’anno per la durata di 25 anni. «Ci siamo resi conto del grande consumo di energia che avrebbero richiesto fiere importanti – ha spiegato ieri nella sede della Provincia Nando Ferrari, presidente di Lodi Progress – così abbiamo pensato alle rinnovabili. Però non potevamo accollarci l’onere di un impianto. Così abbiamo trovato la soluzione mediante un contratto di concessione: concediamo l’uso dei due tetti dei capannoni il cui affitto copre il costo dell’energia elettrica per i prossimi 25 anni».
«I CONTI non tornano – ha affermato Valerio Destro della Imet -; l’abbiamo fatto per avere un ritorno di immagine, per farci conoscere e perché qui abbiamo trovato un tessuto umano molto vicino a noi. Vogliamo far capire che le nostre aziende, che stanno realizzando impianti analoghi in tutta Italia, compresa la comunità del Monte Amiata a Grosseto, sono a vostra disposizione».
(Laura De Benedetti)