• Articolo , 29 giugno 2009
  • Il Porto di Genova diventa verde

  • Oltre 22 km di sviluppo totale, per circa 700 ettari di superficie a terra e 500 a mare: a tanto ammonta l’estensione di territorio gestito dall’Autorità Portuale di Genova, un’area destinata alle attività portuali ma che presenta anche vaste aree che possono essere oggetto di interventi di riduzione degli sprechi energetici e di realizzazione di […]

Oltre 22 km di sviluppo totale, per circa 700 ettari di superficie a terra e 500 a mare: a tanto ammonta l’estensione di territorio gestito dall’Autorità Portuale di Genova, un’area destinata alle attività portuali ma che presenta anche vaste aree che possono essere oggetto di interventi di riduzione degli sprechi energetici e di realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il tutto, primariamente, a beneficio dei consumi delle stesse imprese che nel porto operano. E’ questa la sintesi del protocollo d’intesa firmato da Autorità portuale e Provincia di Genova nei giorni scorsi per sviluppare appunto un ambizioso piano basato sulle fonti di energia rinnovabili in una Regione che fino ad ora è stata molto vara da questo punto di vista. L’accordo, siglato dai due presidenti, prevede una sorta di doppio binario di intervento: da un lato la progettazione di un percorso di riduzione dei consumi di energia (in primis degli sprechi) e di valorizzazione delle opportunità di produzione di energia da fonti rinnovabili relativamente all’area del porto di Genova; dall’altro la sensibilizzazione degli operatori dell’area portuale sui benefici indotti da una gestione intelligente dell’energia e sulle opportunità che essi possono cogliere, con importanti vantaggi dal punto di vista economico ed ambientale. Due azioni che andranno a costituire un vero e proprio Piano Energetico Ambientale Portuale, primo strumento di questo genere nel nostro Paese. “Il progetto è già pronto – ha detto Luigi Merlo presidente dell’autorità portuale – attendiamo il trasferimento dei soldi dal ministero e da quel momento occorrono circa due anni per portare a regime il lavoro”. Il presidente della Provincia Repetto, poi, vede gli aspetti positivi di questo ambizioso progetto anche in un’ottica globale: “Il monitoraggio ci permetterà di sapere se siamo a debito o a credito di quote di emissioni inquinanti, secondo quanto previsto dal protocollo di Kyoto. A livello mondiale le quote vengono comprate e vendute a buon prezzo e quindi la loro riduzione nella Provincia di Genova si tradurrà anche in un beneficio economico”. Alla realizzazione dell’iniziativa darà il proprio contributo anche Muvita, l’agenzia provinciale per l’ambiente, l’energia e l’innovazione della Provincia, che da oltre un anno supporta la Provincia stessa nella promozione verso aziende, enti pubblici e cittadini dei temi del risparmio energetico e dell’uso di energia prodotta da fonti rinnovabili. Muvita è uno “science center” – cioè un innovativo centro di animazione scientifica – il primo in Italia interamente dedicato al rapporto tra uomo, energia e clima. Il centro propone percorsi didattici e laboratori per giovani e adulti alla scoperta della macchina del clima, delle varie fonti di energia, dei temi del risparmio e dell’efficienza energetica.