• Articolo , 6 novembre 2009
  • Il primo “mini-biogas” italiano debutta a Vicenza

  • Una novità nel settore delle rinnovabili destinata a portare le fonti rinnovabili in tutte le piccole aziende agricole italiane e con allevamenti di piccola taglia

(Rinnovabili.it) – Sarà inaugurato domani mattina nell’Azienda Agricola Bernardi a Schiavon (VI) per essere pronto per dare l’avvio ai lavori la prossima settimana quello che l’azienda BluEnergyControl è felice di annunciare come il primo impianto a biogas di piccola scala a livello nazionale. La realizzazione dell’impianto, presto brevettata come prima in Italia per caratteristiche tecniche e strutturali, rappresenta una novità nel settore delle bioenergie. Con una potenza da 20 a 50 kW, produrrà energia elettrica e termica a partire da deiezioni animali e biomasse di cui l’azienda già dispone, in aperta controtendenza con il mercato che, fino ad ora, ha offerto impianti di grandi dimensioni, fuori dalla portata della stragrande maggioranza delle piccole aziende agricole italiane.
“Abbiamo richiesto di ottenere il Brevetto su una struttura che credo darà un grosso scossone al comparto agricolo italiano”, spiega Marco Fiorese, titolare della BluEnergyControl che realizzerà i lavori. “La convenienza del MINI-BIOGAS sta tutta nelle dimensioni ridotte e nella sostenibilità economico-tecnica garantita dall’incentivo nazionale”. “Dopo anni di gestazione – continua Fiorese – il legislatore ha finalmente emanato i decreti attuativi che permettono a chi produce energia da biogas e biomasse di avere una giusta remunerazione di quanto immesso in rete. Un segnale importante per far decollare il settore dei piccoli impianti”.
All’incontro di domani, presieduto dal sindaco di Schiavon Mirella Cogo, anche il proprietario dell’Azienda Agricola che ospiterà l’impianto, Amedeo Bernardi, e la titolare dell’impianto Elisabetta Stevan della On Energy concordi nell’affermare che “i benefici economici ed energetici della struttura sono evidenti. A questo va poi aggiunto il vantaggio derivante dall’impianto a digestione anaerobica di ridurre gli odori e migliorare l’effluente zootecnico rendendolo più adatto allo spandimento nei campi”.